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Viaggio sul territorio  

Riuscito il “coprifuoco” di Pasqua e Pasquetta strade e spiagge deserte

D.V.
Riuscito il “coprifuoco” di Pasqua e Pasquetta strade e spiagge deserte

Un paesaggio insolito: vuoto anche il viale dei Cipressi. Tante consegne a domicilio, il titolare della pizzeria La Vela «In giro non c’è nessuno» 

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CASTAGNETO

Il coprifuoco di Pasqua è riuscito nel comune di Castagneto Carducci. Strade e spiagge deserte. Anche la campagna. In giro non c’era veramente nessuno. Sia il giorno di Pasqua, soleggiatissimo, sia quello di Pasquetta, con il tempo che è un po’ peggiorato.

Ovviamente non c’è stata traccia di turisti stranieri, in un territorio che invece per tradizione ha una vocazione “universale”, ma quelle che sono mete tradizionale per il periodo pasquale - Castagento, Marina, Bolgheri - anche per i toscani, hanno mostrato un paesaggio davvero insolito: pochissime persone a giro, poche auto in transito. L’appello a non spostarsi è stato recepito e i pochi che hanno cercato di fare i furbi si sono trovati di fronte le forze dell’ordine...

Nei paesi e nei borghi il fine settimana si è trascorso in famiglia. Per esempio, sono state tante le consegne a domicilio effettuate, almeno stando a leggere nei post dei vari commercianti di zona: dalle pizze, al gelato, alla spesa dei supermercati nel giorno di Pasquetta. Tutti residenti del posto. Perché le seconde case, che tradizionalmente vengo aperte in questo periodo, erano per lo più vuote. Anche a Marina di Castagneto. A confermarlo è Gianluca D’Angelo dal suo profilo, titolare della pizzeria La Vela, visto che nelle ultime ore nei profili pubblici aperti ai cittadini alcuni puntavano il dito contro presunte auto “forestiere”.

«Tra le tante fake news che si leggono – scrive D’Angelo – che affermano che a Marina siano piene le seconde case, abitando qui vi assicuro che non c’è anima viva. Oltretutto girando per lavoro conosco le macchine a memoria. Non c’è nessuno».

Deserte anche le altre frazioni del comune come Bolgheri che tra Pasqua e Pasquetta è tradizionalmente invasa da persone nei ristoranti ed in giro per la campagna. Deserto il viale dei Cipressi, un’immagine suggestiva, resa ancora più spettacolare dalla fioritura primaverile e dagli animali, soprattutto i fagiani, che indisturbati lo attraversano. Ma dei vacanzieri, invece, nessuna traccia. Meglio così, di questi tempi. —

D.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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