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la polemica

Il capogruppo della Lega cecinese: «Chiese aperte ai capifamiglia». E Mentana lo bacchetta

maria meini
Il post di Mentana sull'intervento di Lorenzo Gasperini
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Il post di Mentana sull'intervento di Lorenzo Gasperini

La proposta lanciata su Facebook da Lorenzo Gasperini ha fatto discutere

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CECINA. Chiese aperte per Pasqua ai soli capifamiglia: è la proposta lanciata su Facebook da Lorenzo Gasperini, capogruppo consiliare della Lega Nord a Cecina ed esponente regionale del Carroccio. Una proposta che ha suscitato immediate reazioni e ha fatto il giro del web, con oltre duemila condivisioni e tremila commenti. Tanto da essere ripresa anche da Enrico Mentana, storico direttore del Tg5 e della 7, che le ha dedicato un post lapidario, in cui definisce l’intervento di Gasperini “retrogrado anche se l’avesse fatto 50 anni fa”. Il post del giornalista ha suscitato più di tremila commenti, non lusinghieri per Gasperini, perlopiù ironici. L’esponente leghista, noto per le sue provocazioni, difende la sua uscita definendo i capifamiglia non maschi ma «rappresentanti della propria società domestica», quindi sia uomini che donne. Ma la proposta di Gasperini va oltre: chiese aperte ai capifamiglia «con 2 persone a panca, una panca sì e una no». Per mantenere le distanze di sicurezza sanitaria imposte dall’emergenza coronavirus. Una sorta di deroga, quella che chiede Gasperini, visto che le chiese come gli altri luoghi di assembramento, laici e religiosi, sono chiuse per decreto governativo. E conclude: «Il resto è cianciare di politici, di destra e di sinistra, impauriti, senza virilità e senza speranza». Tra i tanti commenti, chi pensa sia una fake, talmente è retrò, chi teme la reincarnazione del Torquemada. «Un intervento che già sarebbe stato retrogrado 50 anni fa», chiosa Mentana —.
 

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