Il Tirreno

misure di sicurezza 

Coronavirus, decine di multe dalla polizia provinciale e stretta sui controlli

Maria Meini
Coronavirus, decine di multe dalla polizia provinciale e stretta sui controlli

Posti di blocco in tutta la Val di Cecina: vigilanza rafforzata per il weekend di Pasquetta 

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CECINA.  C’è chi si scusa: “Non ce la facevo più a stare in casa...” dice agli agenti; chi invece reagisce con una giustificazione: “Ma sono solo”, o “Ma siamo soli” se è in compagnia della moglie o di un amico, o ancora chi si dichiara in buona fede: “Pensavo che all’orto potessi venire.. ho da annaffiare i cavoli” . “Non si può andare neppure nel bosco a fare asparagi?”. Il diario di bordo della polizia provinciale è vario e variegato. Subito alle porte di Cecina, superata la Variante Aurelia, sembra che in molti abbiano deciso di abbandonare le regole di sicurezza sanitaria imposte dall’emergenza coronavirus. Qui molti cecinesi hanno appezzamenti di terreno e annessi agricoli, ma ci sono anche i boschi molto frequentati in condizioni normali per passeggiate, escursioni, sgambature dei cani, raccolte di asparagi, funghi... È la campagna delle colline pisane subito a ridosso del mare, una vicinanza che fa della Costa etrusca e della Val di Cecina un unicum, tanto apprezzato dai turisti italiani e stranieri. Ma le norme di contrasto alla pandemia vietano tassativamente di frequentare la campagna, così come il mare e le spiagge. O i centri urbani. La polizia provinciale di Pisa, competente su questa zona, ha effettuato migliaia di controlli e li ha intensificati negli ultimi giorni, poiché il bel tempo e il protrarsi dei divieti di lasciare la propria abitazione se non per ragioni lavorative o di estrema necessità hanno fatto dimenticare le regole a molti cittadini.

Gli agenti della Provinciale hanno elevato decine di multe, fermando più di mille veicoli. E quasi 700 persone, dall’inizio della pandemia. 21 le violazioni all'art 4 del DL 19/2020 per non aver ottemperato al rispetto della limitazione della circolazione delle persone; una violazione per aver prodotto falsa attestazione; una violazione per guida di veicolo con patente di guida scaduta. Le infrazioni più frequenti riguardano non tanto le seconde case, ma gli annessi agricoli. Molti proprietari li usano infatti in modo improprio per trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, o accompagnando fuori il cane. Questa, al momento in cui vengono fermati, è la scusa più frequente, ma come ricordano gli agenti della polizia provinciale ci sono ordinanze specifiche, in quasi tutti i Comuni della Val di Cecina, le quali chiariscono che l’uscita da casa è consentita entro un raggio di 100 metri, con il cane si arriva a 200. E in molti di questi comuni è obbligatorio quando si esce indossare la mascherina. In questi giorni di festa, soprattutto in vista della Pasquetta, sono stati intensificati i controlli con postazioni di blocco su tutta la provinciale dei Tre Comuni, su via della Camminata, via del Poggetto, via del Commercio.

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