Meteo
Marianella Bargilli si racconta nei Corti teatrali per il De Filippo
L’attrice vive nella capitale, ma da anni desidera esibirsi a Cecina «La mia vocazione per la recitazione è nata proprio in questa sala»
il personaggio
Torna dopo oltre 15 anni al De Filippo la cecinese Marianella Bargilli. Per ora è solo una presenza virtuale, con un video sul canale you tube Teatro De Filippo Cecina, da domani, sabato 11 aprile, nella rassegna “Corti teatrali”. Ma il desiderio è pronto a diventare realtà, visto che l'attrice, da molti anni residente a Roma dove gestisce il Teatro Quirino-Vittorio Gassman, si augura di tornare presto nella sua città natale, nella sala appena rinnovata. L'ultima volta fu a marzo 2006, quando il pubblico cecinese l'applaudì a lungo in “Pigmalione”, a fianco di Geppy Gleijeses.
«Sono tornata a Cecina dalla famiglia quando abbiamo chiuso il teatro per l'emergenza sanitaria – racconta – abbiamo sofferto tutti nel fermare questa prodigiosa macchina, ma ci auguriamo di ripartire presto. I miei spettacoli di maggio sono saltati, spero di riprendere la prossima stagione». Nel frattempo la bella attrice lanciata dal Grande Fratello è tornata nella campagna cecinese. «Cerco sempre il rapporto con la natura, mi fa stare bene – aggiunge - in questo mondo al collasso la natura è tornata a vivere, è l'unico dato positivo che vedo in questo momento». Il ritorno sulle scene cecinesi grazie ad Alessio Pizzech è l'occasione per raccontare la sua “chiamata” al teatro. «La mia vocazione è nata proprio al De Filippo- ricorda – avevo circa 17 anni e facevo la mascherina. Ricordo benissimo il giorno in cui scoppiò la passione per il palcoscenico. Vidi un'attrice che recitava Shakesperare e dissi a me stessa “io voglio fare l'attrice”. In quel periodo ammiravo le compagnie che venivano in tournée, cercavo di incontrare gli attori, a volte li inseguivo per chiedere l'autografo come feci con Pagliai. Ci sono luoghi e situazioni che ti cambiano la vita. Così è stato per me il De Filippo».
Nella rassegna you tube “Corti teatrali” Marianella racconterà anche questa storia in una breve intervista sulla sua carriera, e poi presenterà un collage dei suoi spettacoli.
Un repertorio molto consistente, basato sui grandi classici del teatro come “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta, “L'uomo, la bestia e la virtù” e “Il giuoco delle parti” di Pirandello, “Io l'erede” di De Filippo, fino a “L'importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde. —
Federica Lessi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
