Il Tirreno

Marianella Bargilli si racconta nei Corti teatrali per il De Filippo

Federica Lessi
Marianella Bargilli si racconta nei Corti teatrali per il De Filippo

L’attrice vive nella capitale, ma da anni desidera esibirsi a Cecina «La mia vocazione per la recitazione è nata proprio in questa sala» 

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il personaggio

Torna dopo oltre 15 anni al De Filippo la cecinese Marianella Bargilli. Per ora è solo una presenza virtuale, con un video sul canale you tube Teatro De Filippo Cecina, da domani, sabato 11 aprile, nella rassegna “Corti teatrali”. Ma il desiderio è pronto a diventare realtà, visto che l'attrice, da molti anni residente a Roma dove gestisce il Teatro Quirino-Vittorio Gassman, si augura di tornare presto nella sua città natale, nella sala appena rinnovata. L'ultima volta fu a marzo 2006, quando il pubblico cecinese l'applaudì a lungo in “Pigmalione”, a fianco di Geppy Gleijeses.

«Sono tornata a Cecina dalla famiglia quando abbiamo chiuso il teatro per l'emergenza sanitaria – racconta – abbiamo sofferto tutti nel fermare questa prodigiosa macchina, ma ci auguriamo di ripartire presto. I miei spettacoli di maggio sono saltati, spero di riprendere la prossima stagione». Nel frattempo la bella attrice lanciata dal Grande Fratello è tornata nella campagna cecinese. «Cerco sempre il rapporto con la natura, mi fa stare bene – aggiunge - in questo mondo al collasso la natura è tornata a vivere, è l'unico dato positivo che vedo in questo momento». Il ritorno sulle scene cecinesi grazie ad Alessio Pizzech è l'occasione per raccontare la sua “chiamata” al teatro. «La mia vocazione è nata proprio al De Filippo- ricorda – avevo circa 17 anni e facevo la mascherina. Ricordo benissimo il giorno in cui scoppiò la passione per il palcoscenico. Vidi un'attrice che recitava Shakesperare e dissi a me stessa “io voglio fare l'attrice”. In quel periodo ammiravo le compagnie che venivano in tournée, cercavo di incontrare gli attori, a volte li inseguivo per chiedere l'autografo come feci con Pagliai. Ci sono luoghi e situazioni che ti cambiano la vita. Così è stato per me il De Filippo».

Nella rassegna you tube “Corti teatrali” Marianella racconterà anche questa storia in una breve intervista sulla sua carriera, e poi presenterà un collage dei suoi spettacoli.

Un repertorio molto consistente, basato sui grandi classici del teatro come “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta, “L'uomo, la bestia e la virtù” e “Il giuoco delle parti” di Pirandello, “Io l'erede” di De Filippo, fino a “L'importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde. —

Federica Lessi



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