Il presidio
«Un grande esempio di cooperazione»
cecina
Mauro Bini, amico da una vita dei due ristoratori, coordina da anni progetti di cooperazione Italia - Cuba. «Hanno dato un bell’esempio di solidarietà – commenta Bini, ex presidente dell’Arci della Bassa Val di Cecina –: Saverio e Aldo hanno un bellissimo ristorante italiano nel municipio della Playa, all’Avana Vecchia, che lavora molto. Ora stanno dimostrando una grande generosità. Come grande è il cuore di Cuba, che ha mandato 63 dottori in Italia». Sono I “missionari” della Brigada Henry Reeve, il contingente cubano che ha affrontato l'Ebola in Africa e il colera ad Haiti. L’internazionalismo medico che Cuba porta avanti da anni. 55mila dottori sono intervenuti in 67 paesi diversi. La Brigata porta il nome di Henry Reeve, detto Enrique El Americano, a cui Fidel Castro ha intitolato il gruppo di medici viaggianti che negli ultimi anni ha inseguito emergenze sanitarie in mezzo mondo per curare gravi epidemie. Henry Reeve era un giovane newyorkese, tra gli eroi della prima guerra d’indipendenza cubana, alla fine dell’800. Si uccise per non essere catturato dagli spagnoli. «A Cuba la medicina è molto avanti – dice Bini – e si producono farmaci per tutti, a costi irrisori. È molto avanti anche la cura di malattie gravi, dai tumori alle epidemie. C’è un farmaco famoso ad esempio ottenuto dallo scorpione blu che viene usato in caso di morsi da scorpioni velenosi ed ha effetti anche su malati oncologici». —
M.M.
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