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Coronavirus, l’albergo di Cecina offre cibo a chi ha più bisogno

leondina marulli
Coronavirus, l’albergo di Cecina offre cibo a chi ha più bisogno

L’Hotel Massimo è chiuso ma la titolare si mette a disposizione: «Posso preparare piatti o dare prodotti, scrivete su Facebook»

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CECINA. «Se c’è una famiglia che è in difficoltà con il pranzo o la cena, gli posso preparare un primo, un secondo con un contorno. Quello che posso fare, in base alle mie possibilità, sono disponibile a farlo perché sono convinta che dove si mangia in tre si mangia anche in quattro». Maria Grazia Ranieri, titolare dell’Hotel Massimo di Marina di Cecina, ha comunicato tramite facebook la disponibilità a dare una mano a tutti coloro che vivono un momento di difficoltà economica legato all’emergenza coronavirus. «Sento dire che c’è molta miseria – sottolinea Ranieri, ex presidente dell’associazione albergatori di Cecina – non è che noi navighiamo nell’oro, però se posso dare una mano sono ben disposta a farlo». L’Hotel Massimo, come molte altre strutture ricettive cecinesi, ha chiuso il 14 marzo scorso, «quando è andato via l’ultimo cliente. Era qui per lavoro però poi è andato via e abbiamo deciso di chiudere. Tutti i miei dipendenti sono fermi e siamo rimasti noi quattro, io, mio fratello, mia madre e il mio ex marito: ne approfittiamo per fare quei lavori che difficilmente si fanno quando l’attività è aperta. Se si fa rete per tutelarsi, lo facciamo anche noi. Avevamo il mese di aprile già pieno tra cui - continua Ranieri - un gruppo di appassionati di triathlon da Berna, che tutti gli anni vengono proprio nel mese di aprile: un gruppo di 25 persone con il quale si è instaurato anche un bel rapporto. Tutto annullato, anche per i mesi di luglio e agosto».

Considerata l'emergenza che il paese sta affrontando, Ranieri ha deciso di tendere una mano verso chi vive una situazione di bisogno ed apre la sua cucina e il suo magazzino, «nel limite delle mie possibilità». Una lasagna, un secondo, un pacco di pasta, un barattolo di salsa, «basta che chi ha bisogno mi mandi un messaggio in posta privata su facebook e vedo quello che posso fare. Chiaramente, tutto da asporto. Dove non può arrivare il Comune o la parrocchia, vorrei poter dare una mano. Se c’è da preparare un pranzetto, anche per 4 persone, non c’è problema». Il tutto nella speranza di riprendere al più presto l’attività turistica e tornare ad accogliere i clienti durante la stagione, «che quest’anno chiaramente partirà in ritardo. Sempre se ripartirà... Stiamo facendo questi lavori all’interno della nostra struttura per non farci trovare impreparati in attesa della riapertura».

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