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Coronavirus, a Cecina più di 450 domande per i buoni spesa

Maria Meini
Coronavirus, a Cecina più di 450 domande per i buoni spesa

Alle domande arrivate in questi giorni verrà erogato il 70% delle risorse disponibili. Distribuzione al via

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CECINA. In un giorno il Comune di Cecina ha raddoppiato le domande per i buoni spesa destinati alle famiglie in stato di necessità perché senza lavoro né altro reddito a causa del coronavirus. Nella serata di venerdì 3 aprile, ma il dato era ancora parziale perché la conta non era terminata, erano state presentate 448 domande. Il giorno precedente erano 280 (a Castagneto ne erano pervenute 100, a Bibbona 40). A Cecina l'autocertificazione per poter ottenere i buoni spesa riservati a chi è in difficoltà economica a causa del coronavirus era scaricabile dal sito o reperibile direttamente a Palazzo civico, dov'è stato allestito un servizio con tutti i requisiti di legge a garanzia della sicurezza.

Il Comune di Cecina ha deciso che alle domande arrivate in questi giorni verrà erogato il 70% delle risorse disponibili,pari complessivamente a 166.830 euro. A tanto ammonta lo stanziamento del governo. I buoni spesa sono stati stampati ieri in tagli da 25 euro ciascuno. A differenza delle altre amministrazioni che hanno stabilito a priori il numero delle famiglie da aiutare, Cecina ha deciso di quantificare lo stanziamento sulla base delle domande pervenute. Anche il taglio dei buoni è stato ridotto per ampliare la platea degli aiuti. «Tutti coloro che ne hanno bisogno - commenta il sindaco Lippi - hanno diritto di mangiare: è il criterio guida che abbiamo adottato».
 

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