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Coronavirus, organizzano la festa in garage: nei guai un ragazzo di 16 anni

Stefano Taglione
Da sinistra: il colonnello Massimiliano Sole, comandante provinciale dei carabinieri di Livorno, e il capitano Christian Bottacci, che guida la Compagnia di Cecina
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Da sinistra: il colonnello Massimiliano Sole, comandante provinciale dei carabinieri di Livorno, e il capitano Christian Bottacci, che guida la Compagnia di Cecina

Rosignano: i carabinieri chiamati da un cittadino sorprendono i giovani fuori dalla struttura. Due degli adolescenti abitavano là sopra, il terzo è stato sanzionato per 300 euro

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ROSIGNANO. Anziché restare chiuso in casa ha raggiunto due amichette in un garage per festeggiare non si sa neanche cosa. Un ragazzino di 16 anni di Rosignano Solvay è stato scoperto e sanzionato dai carabinieri della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, che lo hanno sorpreso all’esterno del complesso condominiale attorno alle 16 di giovedì 2 aprile. Ad avvertire la centrale operativa del 112 – che ha inviato sul posto una pattuglia della stazione di Rosignano Solvay e, in supporto, una seconda del Nucleo operativo e radiomobile – è stato un abitante della zona, preoccupato per il frastuono proveniente dal garage. Musica altissima e schiamazzi continui che lo hanno convinto a chiedere l’intervento dell’Arma, prontamente arrivata sul posto per verificare la segnalazione.

I militari, giunti in un’area centrale di Solvay, hanno bussato alla saracinesca e sono stati accolti dai tre ragazzini che, per farsi identificare, sono usciti fuori. Due di loro – sorelle di 16 e 15 anni – hanno spiegato di abitare là sopra, esibendone ovviamente anche le prove, motivo per il quale non sono state sanzionate, tornando subito nell’appartamento dove vivono insieme ai genitori. Il sedicenne, che come confermato dal documento di identità abitava invece lontano dal garage del centro dove erano appena intervenuti i carabinieri, è stato sanzionato e dovrà pagare 300 euro, come previsto dall’ultimo decreto del Consiglio dei ministri firmato per ridurre i rischi derivanti dall’emergenza coronavirus.

Le due pattuglie della stazione di Rosignano Solvay e del Nucleo operativo e radiomobile lo hanno quindi seguito mentre tornava a casa in motorino, informando i genitori di quanto appena accaduto. Un intervento, quello dei militari, puramente a scopo educativo e non repressivo, visto che al giovane è stato spiegato nel dettaglio come mai non potesse stare là insieme alle due amiche adolescenti e anche perché il personale dell’Arma era intervenuto per sanzionarlo.

Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri della Compagnia di Cecina, su disposizione del comando provinciale diretto dal colonnello Massimiliano Sole, soprattutto in questi giorni in cui su gran parte del territorio c’è la sensazione che – complice alcuni messaggi distensivi del Governo, comunque mal interpretati dalla popolazione – ci siano più persone in giro senza alcun motivo valido. Senza una ragione strettamente necessaria, infatti, non si può assolutamente uscire di casa: pena una sanzione di minimo 300 euro. Una misura che con l’ultimo decreto del premier Giuseppe Conte ha sostituito quella precedente, ovvero la denuncia per inosservanza ai provvedimenti dell’autorità (l’articolo 650 del codice penale) che invece era prevista fino a qualche settimana fa per chi veniva sorpreso in giro senza giustificazione.
 

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