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nella sede della pubblica assistenza  

Coronavirus, a Cecina le maschere diventano strumenti sanitari grazie alle valvole stampate in 3D

Claudia Guarino
Il sindaco Samuele Lippi con la maschera di Decathlon in mano
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Il sindaco Samuele Lippi con la maschera di Decathlon in mano

Il sindaco Samuele Lippi: «Ecco come creiamo dispositivi di ventilazione per le terapie subintensive di tutta la Toscana»

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CECINA. Una maschera nata per andare sott’acqua e una valvola creata in 3D con una stampante. Poi l’assemblaggio e il gioco è fatto. «È con questi strumenti - spiega il sindaco di Cecina Samuele Lippi - che creiamo dei dispositivi di ventilazione da utilizzare nella terapia subintensiva». Ma andiamo con ordine.

600 maschere
La materia prima su cui lavorare sono le 600 maschere per il mare che Decathlon ha donato alla Regione Toscana. Il Comune di Cecina, in accordo con Firenze, opera su questi strumenti, trasformandoli in dispositivi di ventilazione che dovrebbero poi essere distribuiti su tutto il territorio regionale.

Connettori 3d
Per poter trasformare una maschera per le immersioni in uno strumento sanitario c’è bisogno di una valvola che funzioni da connettore tra lo strumento e i tubi. Ecco che entra in gioco la Fabbrica 3D di Livorno. La ditta, con le sue stampanti, crea in 3D la valvola da fissare alla maschera.

Si inizia con 10 maschere
Costruito il connettore, i dipendenti del Comune cominciano l’assemblaggio, che è un’operazione piuttosto veloce perché consiste semplicemente nel montare la valvola sulla maschera. Il luogo scelto per le operazioni è la sede della Pubblica Assistenza di Cecina. Per iniziare la Regione Toscana invierà al Comune una decina di maschere, scelta come banco di prova. «Nel frattempo è stata già avviata la produzione delle valvole, ne stampiamo una decina al giorno - spiegano dal Comune - Una volta assemblate, le prime dieci maschere saranno inviate alla Regione e agli ingegneri sanitari dell'Asl e prenderà via la fase di controllo qualità». Se tutto andrà bene, il Comune di Cecina avrà il via libera per modificare tutte e 600 le maschere Decathlon, che saranno poi rispedite in Regione per essere distribuite. Naturalmente parte di esse saranno destinate a Cecina, in base alle necessità del territorio.

«Maschere per tutta la toscana»
«In questo modo la Toscana potrà avere nel più breve tempo possibile la disponibilità di circa 600 maschere già modificate con valvole stampate in 3D - dice il sindaco Lippi - Grazie a tutti per questo impegno straordinario». La produzione di valvole e l’assemblaggio delle maschere, lo ricordiamo, si affiancano alla creazione delle mascherine, commissionate dal Comune alla ditta Confezioni Elsa, e alla preparazione del liquido igienizzante.

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