Coronavirus, nessuna quarantena a Villa Ginori per i passeggeri della Costa Luminosa
E la base logistica è stata messa al servizio dell'ospedale di Cecina come "albergo sanitario"
CECINA. «Cecina non risulta tra le destinazioni dei passeggeri della Costa Luminosa», lo sottolinea il dipartimento nazionale di protezione civile e lo conferma la Regione Toscana. La notizia era stata diffusa ieri dal sindaco Samuele Lippi. «Mi ha chiamato il comandante della base logistica di Villa Ginori - aveva detto al Tirreno il primo cittadino di Cecina - per darmi ufficialmente informazione dell’arrivo, nelle prossime ore, di quaranta persone». Lippi si riferiva ai passeggeri della Costa Luminosa, nave attraccata nei giorni scorsi a Savona con alcuni contagiati a bordo in cerca di un posto dove trascorrere la quarantena. «Villa Ginori era una delle ipotesi in campo - spiegano da Costa Crociere - ma la struttura è stata poi scartata». Il sindaco, da parte sua, si era da subito detto contrario a questa possibilità, firmando anche «un atto di diffida - hanno fatto sapere dal Comune - al dipartimento di protezione civile nazionale dal trasferire a Villa Ginori, o comunque sul territorio comunale, quel gruppo di persone».
«Sono pronto - aveva detto Lippi - ad oppormi in tutte le sedi e in tutti i modi possibili a quest’ipotesi». L’ipotesi alla fine è stata scartata. O meglio, la struttura è stata scartata. Ricordiamo che la base logistica di Villa Ginori è comunque uno degli immobili messi a disposizione per far fronte all’emergenza coronavirus. Base logistica militare utilizzata in estate come struttura ricettiva per i militari e le loro famiglie, Villa Ginori è guidata dal comandante Antonio Iannaccone che ha specificato come il personale della caserma, in questa fase d’emergenza, segua le indicazioni della prefettura, dello stato maggiore della difesa e della protezione civile nazionale.
Il sindaco ha già firmato un’ordinanza per mettere a disposizione dell’ospedale di Cecina Villa Ginori. Decisione che adesso ribadisce con una lettera indirizzata a protezione civile, Regione, prefettura e Asl. Nella comunicazione sottolinea di nuovo la sua volontà di mettere la base logistica a disposizione per far fronte all’emergenza coronvirus, ma unicamente come supporto per l’ospedale di Cecina e solo per il territorio. Villa Ginori, cioè, potrà accogliere ricoveri se l’ospedale di Cecina non dovesse avere più posti (ipotesi per adesso non attuale) e potrà ospitare eventuali pazienti Covid positivi in fase di dimissione dall’ospedale o pazienti affetti da coronavirus per cui non è possibile garantire l’isolamento adeguato a casa, così da supportare gli ospedali.
La struttura sanitaria di via Montanara ha quattro posti letto, muniti di ventilatori, in Rianimazione e per adesso i pazienti positivi che hanno bisogno di ricovero sono indirizzati verso gli ospedali di Livorno e Pisa. Di posto, quindi ce n’è. Tanto più che l’ospedale di Cecina diventerà Covid solo in caso di estrema necessità. E Villa Ginori sarà il suo appoggio. «Mi è giunta la notizia che la caserma Villa Ginori a Marina potrebbe ospitare per la quarantena 40 passeggeri di una nave da crociera -aveva detto il sindaco - Accoglierli significherebbe mettere in difficoltà il nostro ospedale, soprattutto nel caso in cui queste persone dovessero avere bisogno di essere ospedalizzate». Non è chiaro il motivo per cui Villa Ginori non sia stata poi ritenuta idonea, fatto sta che non accoglierà i 40 passeggeri della Costa Luminosa.
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