Il Tirreno

Coronavirus, la classe racconta: "Caro diario, ecco il mio #restoacasa"

Maria Meini
Coronavirus, la classe racconta: "Caro diario, ecco il mio #restoacasa"

Una classe quinta delle elementari Boschetti Alberti annota giorno dopo giorno le emozioni di non andare a scuola e restare nella propria abitazione

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CECINA. “Caro diario... ti racconto il mio primo mese al tempo del Corona”. Un genere letterario antico, per nativi super digitali della generazione Alpha (nati dopo il 2010)...

Con le scuole chiuse gli insegnanti, dalle elementari agli istituti superiori, stanno sperimentando la didattica a distanza: lezioni tramite video e webinar, uso del registro elettronico e altri sistemi online per mantenere saldo il legame tra gli studenti e la scuola e proseguire il percorso didattico. Sono ormai passate più di due settimane dalla chiusura delle scuole decisa dal governo Conte per far fronte all’emergenza Coronavirus e la prospettiva è di arrivare a maggio, forse addirittura alla fine dell’anno scolastico. Un’esperienza inesplorata, senza precedenti. Che si è abbattuta come uno tsunami su ragazzi, insegnanti, famiglie. Come affrontare anche dal punto di vista psicologico una vicenda di questa portata, di cui non si conosce la parola fine? La maestra Cecilia Incagli ha proposto ai suoi ragazzi, della 5ª B delle elementari del Palazzaccio, Maria Boschetti Alberti, di tenere un diario: il “diario del Corona”.

«Non ci sono cose giuste o sbagliate da annotare, l’importante è che rimanga traccia di questo brutto/strano/diverso periodo di vita che state vivendo - ha scritto la maestra Incagli in una mail ai suoi alunni, il 6° giorno dalla chiusura della scuola -. Per farlo, seguite la scheda che vi ho allegato nella prima attività che vi ricorda come si scrive correttamente un diario a partire dalla data (il mese lo sapete, è Coronario) eccetera… Quando finalmente ci rivedremo a scuola, porterete il vostro diario e insieme sceglieremo i pezzi da mettere in una raccolta per farne un libretto dal titolo #unmeseinpiù».

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