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«Rinchiusi in casa e molto spaesati» racconto a puntate su Instagram
Appello dell’associazione culturale Open Mountain: «Inviateci le vostre storie su questo momento particolare»
ROSIGNANO
“Racconti spaesati da casa”. Questo il titolo dell’iniziativa di Open Mountain un’associazione culturale da anni presente sul territorio creata da Mattia Casini e da Tommaso Nardi che riveste il ruolo di presidente. Il gruppo, che si rivolge soprattutto ai giovani, ha una pagina su Instagram nella quale vengono invitati i cittadini ad inviare racconti sul particolare periodo che stanno vivendo. Racconti su come è cambiata la loro vita “ai tempi del coronavirus”. Un modo per interagire utilizzando in maniera intelligente i social, strumenti che comunque ci permettono di essere connessi e di intessere relazioni a distanza. Al termine di questa esperienza, verrà pubblicato un libro con le testimonianze di tutti coloro che avranno voluto aderire all’iniziativa. Un libro per non dimenticare. «L’associazione - spiega Daniele Passero responsabile della comunicazione di Mountain Open - è attiva da una decina di anni sul territorio ed ha organizzato già diverse manifestazioni». I responsabili hanno aperto un capannone alle Morelline con sala prove e studio di registrazione, tra i migliori della zona, dove si trovano anche laboratori creativi.
«Visto il momento che stiamo attraversando - spiegano - abbiamo pensato di distrarre un pochino le persone». Così sulla pagina Instagram di #openmountaintales ogni mercoledì e venerdì alle 21,30 tutti possono vedere un racconto a puntate dal titolo “Ballata civica d’un anima un pochino ipocondriaca”. Un racconto che cerca, lo si capisce dal titolo, di parlare di questo periodo dando un taglio più leggero a ciò che sta accadendo. La seconda parte del progetto prevede invece la partecipazione diretta dei cittadini. Sempre utilizzando i canali social. «Chiunque abbia voglia - dicono - e magari lo sta già facendo, può scrivere un racconto su quello che sta attraversando, sulle sensazioni provate, su come organizza la propria giornata. E può inviarlo alla posta elettronica openmountain11@gmail.com oppure agli indirizzi www.instagram/openmountain ed ancora www.facebook.com/openmountain». I racconti inviati, preferibilmente brevi, verranno pubblicati sulla pagina Istagram Open mountain tales aperta dall’associazione. «Una volta terminato questo periodo - continua Daniele Passero- l’idea sarebbe quella di raccogliere le storie che ci hanno inviato e di pubblicare un libro. Un libro che diventerà un documento nel quale troveremo le testimonianze di molti cittadini. Un libro da leggere, anche fra qualche anno, per non dimenticare le sensazioni e le emozioni provate». —
Alessandra Bernardeschi
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