Coronavirus, ecco il disinfettante fai da te commissionato dal Comune di Cecina
Al prodotto lavorano volontari della Pubblica Assistenza e dipendenti municipali. Il liquido igienizzante è distribuito ad associazioni, esercenti e operatori sanitari
CECINA. Serve il liquido igienizzante e il Comune si organizza. Prende la ricetta da una farmacia e comincia a crearlo per conto proprio, con l’aiuto dei dipendenti municipali e della Pubblica Assistenza di Cecina. L’iniziativa è del Comune di Cecina e corre parallela all’altra, quella di cui Il Tirreno ha parlato qualche giorno fa e che riguarda la produzione di mascherine. In quel caso il Comune fornisce il tessuto e la ditta Confezioni Elsa della famiglia Regoli, a San Pietro in Palazzi, produce la preziose protezioni. Una cosa simile avviene con il liquido: ma in questo caso oltre al materiale, il Comune fornisce anche parte della manodopera. A mescolare gli ingredienti e a creare l’igienizzante sono infatti i dipendenti comunali, che lavorano nella sede della polizia municipale. Ma a operare sul prodotto sono anche i volontari della Pubblica Assistenza di Cecina, come si può vedere dalla foto in pagina.
“Amuchina concentrata” e “Amuchina pronta” ecco le etichette incollate sulle confezioni. Così come avviene per le mascherine, anche il liquido è destinato ai volontari, ai negozianti e al personale dell’ospedale. «Abbiamo prodotto oltre 2mila litri di liquido igienizzante – spiega il sindaco Samuele Lippi – e l’abbiamo distribuito insieme ad altri dispositivi di protezione». Fino a pochi giorni fa a imporsi era la quotidianità. Poi tutto è cambiato. Il virus, la pandemia, i ricoveri. La limitazione dei movimenti, l’autocertificazione, la chiusura delle attività. La vita si è modificata in fretta, proiettando tutti in un’atmosfera surreale. Di certo i dipendenti comunali non avrebbero mai pensato di improvvisarsi “chimici” di liquido igienizzante. Né la polizia municipale avrebbe potuto immaginare che si sarebbe trovata ad allestire una specie di laboratorio nelle stanze del comando. Ma da un giorno a un altro tutto è cambiato. E anche le priorità si sono modificate. Ora servono prima di tutto mascherine e gel. Per chiunque, ma principalmente per chi lavora tutti i giorni a contatto con molte persone, quindi volontari e dipendenti delle associazioni, commercianti e operatori sanitari.
Se il disinfettante è difficilmente reperibile, perché non darsi da fare per produrlo? In tutto ciò è stata avviata anche una raccolta fondi dedicata alle attività di produzione. Si chiama “Aiutateci ad aiutarci” ed è stata avviata dalla protezione civile del Comune di Cecina. «È stata realizzata, per semplicità burocratica ma comunque in massima trasparenza, attraverso l’associazione Aruspicina – scrive il sindaco sulla sua pagina Facebook - Ecco il codice Iban a cui far riferimento: IT67U0311170690000000000575». Nel frattempo la produzione di mascherine, da parte della ditta di Palazzi, continua. Così come quella del liquido igienizzante, creato dalla municipale e dai volontari della Pubblica Assistenza di Cecina. E l’obiettivo è proseguire per il tutta la durata dell’emergenza. Così da aiutare il lavoro di chi si trova in prima linea.
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