Il Tirreno

«Inutile rimanere aperti a macchia di leopardo Meglio lo stop generale»

«Inutile rimanere aperti a macchia di leopardo Meglio lo stop generale»

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Stop anche alla vendita di abbigliamento. Lo hanno deciso i titolari del Monello e Moloft, che vendono il primo abiti per i più piccoli e l’altro per adulti. «Io, mio figlio e mia nuora - spiega Stefania Salvadorini, del Monello - abbiamo ritenuto opportuno interrompere l’attività per una questione di sicurezza e di rispetto verso gli altri. Meglio 15 giorni di chiusura totale, che aperture a macchia di leopardo. Adesso è bene essere uniti. Se ci fosse richiesta di consegne a casa lo facciamo, ma non credo che il nostro settore possa rientra in questo tipo di servizio».

Anche La gazza ladra, gioielleria sulla piazza centrale del paese, ha abbassato la saracinesca. «Siamo convinte - spiega Cristina Tarchi (nella foto), una delle due titolari - che sia una decisione necessaria, per fermare l’epidemia e perché le normali attività possano riprendere al più presto. È una scelta civica». Tarchi prosegue spiegando che, anche rimanendo aperti «visto che le persone devono stare a casa e spostarsi solo per lavoro, problemi di salute e acquisto di farmaci e generi alimentari, è chiaro che i cittadini non vengono ad acquistare oggetti non necessari. Prima si risolve questa emergenza e prima il commercio potrà ripartire». Infine, la titolare della Gazza ladra, pensa già alla ripresa e spiega che «il Governo dovrebbe trovare ammortizzatori per le imprese e di conseguenza anche per i dipendenti. C’è bisogno di liquidità per le aziende, perché dopo il collasso sanitario ci sarà il collasso economico». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web