Italia
I due giovani edicolanti che a Monteverdi portano il giornale a casa
Andrea Pecchia e Chiara Peccianti gestiscono una rivendita e hanno deciso di portare Tirreno e riviste agli anziani che non possono uscire
MONTEVERDI. Come accadeva tanti anni fa quando l’edicolante del quartiere o del paese tutte le mattine faceva il giro degli abbonati per consegnarli il quotidiano ancora fresco di stampa, così Andrea Pecchia e Chiara Peccianti, una giovane coppia che gestisce l’unica edicola del territorio, si sono impegnati a gestire un servizio a domicilio a richiesta: per consegnare appunto quotidiani, riviste e, se occorre, qualche articolo del loro ben fornito negozio di articoli per la casa e “fai da te”.. «Abbiamo voluto soltanto realizzare un servizio, per andare incontro ai nostri concittadini in un momento particolarmente delicato e difficile per tutti. Nessuna intenzione di fare i primi della classe…». Già, perché – e sembra incredibile – la disponibilità dei due giovani esercenti, segnalata via telefonino, ha acceso la miccia di una polemica di paese, contro la loro iniziativa, come se fosse in contrasto con le disposizioni anti-contagio del governo.
Va dato atto ad Andrea e a Chiara delle migliori intenzioni. Già diversi giorni fa all’interno del negozio avevano esposto un cartello per invitare turisti e proprietari di seconde case ad osservare un comportamento precauzionale; e da ieri mattina un grande manifesto in lettere scritte a mano ricorda che arrivando dalle zone rosse si ha l’obbligo di segnalarsi all’apposito numero telefonico dell’Asl e di mettersi in isolamento fiduciario. Mentre all’interno altri cartelli invitano al rispetto della distanza di sicurezza. Insomma una polemica probabilmente frutto di incomprensione. «Siamo i primi a volere che si rispettino le regole, mica vogliamo correre rischi inutili per la nostra salute e per il nostro lavoro», ribadisce Chiara, consapevole al pari del suo compagno dell’esposizione in un’attività a contatto con il pubblico. Un’attività impegnativa anche come orari e turni di riposo.
Andrea: «Questo è vero, ma in un piccolo centro come Monteverdi, tenere aperto un negozio non è solo lavoro è anche un servizio in più e un contributo a far sì che il paese sia più vivo e appetibile. Non sempre questo aspetto viene considerato, specie da persone di fuori che pensano di trovare qui le abitudini delle grandi città». Come si accennava, il negozio oltre ai giornali e alle riviste vende un po’ di tutto. Rilevato cinque anni da una storica attività del paese, Andrea, con l’aiuto della sua famiglia, si è trasferito in posizione più visibile, in locali più ampi. «Tanti sacrifici… i risultati sono buoni e non mi pento della scelta di lavoro fatta insieme a Chiara. Oggi siamo pronti a rispondere alle chiamate di chi vuole giornali, bombole di gas o altro a domicilio».
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