Il presidio
I negozianti di Rosignano: «C'è un cantiere infinito e i parcheggi sono pochi»
I commercianti sono perplessi sul progetto di ristrutturazione urbana che riguarda Aurelia e piazza della Repubblica
ROSIGNANO. C’è chi sottolinea che la pedonalizzazione di piazza della Repubblica comporterà una perdita di posti auto consistente, che a sua volta farà calare ancora il numero dei clienti. E chi spiega che l’unico modo per far vivere il centro del paese sarebbe quello di creare forme che davvero possano facilitare il passaggio di persone tra i due settori di Rosignano Solvay, che di fatto restano divisi dai binari ferroviari. Qualcuno arriva ad ipotizzare una serie di passerelle sopraelevate tra la via Aurelia e la zona piazza della Repubblica-via Ciro Menotti. Fatto sta che la riorganizzazione urbanistica e viaria del centro del paese, che prima dell’estate dovrebbe veder conclusa la ristrutturazione di piazza e via della Repubblica, non convince buona parte dei negozianti.. «Non dico che le nuove strutture - spiega Luca Cucchiara, dell’omonimo bar-pasticceria - siano brutte, anzi sicuramente Innovalab, Social agorà e la nuova via della Repubblica sono lavori positivi. Il problema è che questo progetto globale non è mai stato condiviso veramente, l’amministrazione ha poca percezione del reale. E poi va detto che la chiusura del passaggio a livello ha definitivamente diviso in due Rosignano Solvay, e questo è innegabile visto che i binari restano. Ci vorrebbe uno sforzo ulteriore, penso a sovrappassi pedonali lungo la ferrovia».
Chiede almeno la messa in sicurezza del sottopasso tra la via Aurelia e via della Costituzione Teddy Ticciati, titolare di Lida calzature: «Le opere nuove- precisa - sicuramente sono una miglioria, ma ancora non è possibile capire se effettivamente serviranno ad incrementare le presenze in centro. Invece è certo che la pista ciclabile sull’Aurelia è collocata in una posizione assurda, anche ieri (mercoledì, ndr) una persona è caduta nel tratto nord e l’ambulanza, per soccorrerla, ha di fatto bloccato il traffico. C’era una coda di auto fino alla stazione. E poi ripeto che in questo modo si sono persi tanti posti auto».
Dello stesso parere anche Jessica Donati (Donella fiori e piante), che suggerisce di permettere il doppio senso di marcia lungo la via Aurelia fino all’altezza dell’incrocio con via Catalani. «Vediamo ogni giorno - spiega - auto che procedono verso sud anche se la strada è a senso unico, allora tanto vale in questo tratto consentire il traffico nei due sensi, anche perché qui non c’è la pista ciclabile e quindi la carreggiata è spaziosa». Anche Emiliano Gronchi (oreficeria Marivera) spiega che «i cantieri sono andati avanti troppo a lungo, e poi la pedonalizzazione di piazza della Repubblica comporta meno posti auto e quindi meno clienti». Giuseppe Cannizzo (Bar Centro), ripete che «per ora è difficile valutare, anche perché il Comune non ha chiarito bene che tipo di attività saranno ospitate nel Social agorà e Innovalab. Sono stati spesi soldi pubblici ed è chiaro che speriamo che questo progetto porti una rivitalizzazione del centro».
Sul piede di guerra i titolari di attività su via Ciro Menotti e via della Repubblica. A partire dalla ferramenta Cantini. «Sono tre anni - spiega Grazia Cantini - che questi cantieri ci hanno blindato la zona, ho registrato n calo del 30% di clienti. Oltretutto non si capisce a cosa serva questa pista ciclabile su via Menotti. E le cose non credo miglioreranno, dato che anche a fine cantiere piazza della Repubblica non sarà percorribile con l’auto verso la stazione o verso il distretto Asl. Quindi qui davanti ci sarà sempre meno passaggio di gente». Le fa eco Antonella Giudici, dell’omonima ferramenta: «Su via Menotti, a fine lavori, si perderà il 40% dei posti auto. E anche la nuova viabilità che da via Menotti porta verso via Tito Speri non sarà pratica né agevole. Di fatto la zona della stazione e di via Salvo d’Acquisto resterà difficilmente raggiungibile». Infine Elena Filippelli, della farmacia Michetti, che spiega di aver «chiesto più volte che su via Aldo Moro vengano fatti parcheggi, in modo da recuperare i posti auto che si perdono con la pedonalizzazione della piazza. E poi speriamo tolgano questo muro che da un anno e mezzo opprime tutta la zona».
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