Il virus spaventa gli stranieri Prenotazioni in drastico calo
Preoccupazioni tra le attività turistiche che in genere aprono per Pasqua «Chi ha già fissato non disdice, ma certo è la situazione va controllata»
CASTAGNETO. C’è tanta preoccupazione tra le attività turistiche e ricettive, con l’ombra del coronavirus . A meno di un mese dall’apertura della stagione, solitamente per Pasqua, si cominciano a registrare disdette con un calo evidente delle prenotazioni soprattutto da parte degli stranieri. Alcuni campeggi segnano meno 50% sulla media delle richieste registrate negli anni passati. Ed è a rischio anche la conferma di apertura dopo Pasqua. Nel frattempo l’amministrazione lancia un messaggio positivo che punta alla collaborazione e sull’organizzazione di tavoli condivisi con le associazioni di categoria e i Comuni limitrofi. «Da circa una settimana – spiega Stefano Beltrami, direttore del camping Le Pianacce sulla bolgherese – si è praticamente dimezzata la richiesta. Sul mercato estero, in generale noi lavoriamo con Germania e Olanda, siamo in fase di stasi, è tutto congelato. Invece rispondiamo alle richieste nazionali. I tour operator chiedono se confermiamo la data di apertura del 24 aprile ma non lo sappiamo. Non si è ancora scatenata la psicosi delle disdette ma il lavoro è molto ridotto». «Non abbiamo una preoccupazione seria al momento – commenta Gianluca Prianti direttore del Paradu – la nostra grande percentuale di turisti è straniera ma anche italiana. Il blocco delle prenotazioni nuove dall’estero c’è, mentre i già prenotati resistono. Inoltre abbiamo introdotto delle policy di cancellazione meno severe proprio per rendere le persone più serene nella prenotazione. L’italiano prenota. Questo perché vive la situazione in prima persona e in Italia si continua a pensare alla vacanza. Punteremo quindi sul mercato italiano».
«Per il momento non sto percependo un grande calo, forse un rallentamento – spiega Daniele Venturi dei Bagni Sirena - Ma ad oggi nessuna disdetta, anche perché principalmente la mia clientela è italiana». «Certo la situazione è preoccupante, ma – commenta l’assessore al turismo Cristiano Pullini - parlare di crisi e di stagione rovinata è prematuro. La sensazione è che stiamo velocemente passando dall’allarmismo sanitario all’allarmismo economico. I flussi turistici che riguardano il nostro territorio, nonostante gli sforzi per destagionalizzare, sono tuttora concentrati nei mesi estivi, pertanto confidiamo che, con un allentamento dell’emergenza, ci siano i tempi per recuperare. Parlando con gli operatori emerge un rallentamento delle prenotazioni, soprattutto dall’estero, cosa comprensibile visto la rapidità con cui si evolve il contagio. L’amministrazione è impegnata a monitorare il fenomeno. In questa fase può essere facile chiedere di tagliare o rinviare imposte locali ma purtroppo questo non solo sarebbe inutile a stimolare la domanda, ma anzi potrebbe perfino peggiorare la situazione, in quanto potrebbero essere ridotti i servizi erogati ed il sistema di promozione compromesso. Mai più di adesso è necessaria collaborazione fra tutti i soggetti in campo». —
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Divina Vitale
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