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Sos sicurezza alle Morelline: le imprese puntano alla vigilanza privata

Claudia Guarino
Una foto della zona artigianale alle Morelline
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Una foto della zona artigianale alle Morelline

Le aziende sono esasperate dai continui colpi messi a segno e la Cna è intenzionata a seguire l’esempio di Cecina 

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ROSIGNANO. L’idea è quella di “assoldare” un istituto di vigilanza privata per garantire una maggior sicurezza. «Proprio come è stato fatto a San Pietro in Palazzi - spiega il presidente di Cna Bassa Val di Cecina Danilo Marzini - Stiamo lavorando per avviare il servizio il prima possibile». Perché molte delle imprese che hanno sede nella zona artigianale delle Morelline, a Rosignano, non ne possono più. . «Di sera qui non si vive», dicono in molti. Prima di tutto per i continui furti, di cui ci sono alcune testimonianze nell’articolo al lato. Poi perché, sostengono, «l’area è buia e di notte c’è da aver paura». Ecco perché molte imprese - e Cna - hanno deciso di correre ai ripari. Non solo con la vigilanza privata. E non solo per i problemi legati alla sicurezza. Ma vediamo tutti i punti in ballo, che affiancano l’idea del patto con i vigilantes che devono funzionare più che altro da deterrente, rimandando l’azione alle forze dell’ordine.

Sos sicurezza
Prima di tutto le imprese hanno chiesto all’amministrazione comunale di installare delle telecamere per sorvegliare la zona. Per la zona artigianale delle Morelline ne sono previste otto, benché ancora non siano chiari esatto collocamento e tempi di installazione. «Stiamo predisponendo il progetto - spiega l’assessore Giovanni Bracci - e puntiamo a sistemare gli apparecchi, a spese del Comune, entro l’anno».

Sos strade
Sicurezza, ma non solo. Come emerso da un recente questionario distribuito alle Morelline da Cna, gli artigiani chiedono anche la potatura degli alberi, la manutenzione delle aree verdi, il ripristino segnaletica orizzontale e la risoluzione del problema legato ai frequenti allagamenti che si verificano quando piove. «La sistemazione della segnaletica orizzontale è prevista per aprile - spiega Marzini - nel frattempo ci stiamo occupando della cessione al Comune di strade rimaste private dai tempi dell’urbanizzazione».

Sos pozze
L’assessore Giovanni Bracci, da parte sua, si esprime sul problema degli allagamenti: «abbiamo dato l’incarico ad un ingegnere affinché faccia il punto dei vari problemi. In questa maniera potremo capire dove intervenire e con quali modalità». Anche in questo caso servirà del tempo. Tra necessità di asfaltature e potature del verde, il passo più prossimo rimane quello di trovare un’agenzia di vigilanza privata. «Non abbiamo ancora trovato l’accordo - conclude Danilo Marzini - ma ci stiamo lavorando e la troveremo».

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