Il Tirreno

il lutto 

Addio a Federico, pescatore ed ex gestore di “Da Enry”

Claudia Guarino
Addio a Federico, pescatore ed ex gestore di “Da Enry”

Federico Gianneschi è morto a 54 anni nel suo appartamento di Guardistallo È stato per anni uno dei titolari della nota pizzeria di corso Matteotti, a Cecina

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Un uomo tranquillo, che amava fare lunghe passeggiate in compagnia del suo cane. Adorava anche pescare: seduto in riva al fiume Cecina o appostato vicino al mare. D’estate e d’inverno.

La scomparsa di Federico Gianneschi è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Si trovava nella sua casa di Guardistallo quando è stato colto da un malore improvviso. È morto ieri mattina verso le 10.30, a 54 anni.

A chiamare il 118, che ha inviato un’ambulanza medicalizzata della Pubblica Assistenza di Cecina, è stato il suo socio Fabrizio Benedetti. Era passato a trovare l’amico e quando è arrivato nella casa ha subito capito che qualcosa non andava.

«Nessuno si aspettava una cosa del genere - racconta Benedetti - Ho condiviso tante esperienze con Federico ed ora sono distrutto. Era un brav’uomo. Una persona tranquilla».

Federico Gianneschi per molti era un amico. Per qualcuno un compagno di pesca, per altri una spalla su cui poter contare durante le escursioni e le passeggiate. Di lavoro faceva il ristoratore. La sua famiglia ha gestito per anni la pizzeria “Da Enry”, che si trova su corso Matteotti, a Cecina.

«Abbiamo gestito il locale insieme dal 1994 al 2016 - racconta Benedetti, socio in affari di Gianneschi per molto tempo - Poi ci siamo fermati per un po’ e quest’estate abbiamo riprovato, prendendo in gestione la pizzeria La Fonte di Guardistallo».

Ma quest’esperienza è durata un’unica stagione estiva: quella passata.

Visto il locale gestito per anni da lui e dalla sua famiglia, Federico era conosciuto da molti.

Non solo a Guardistallo, paese in cui viveva, ma anche a Cecina.

Oltre al lavoro aveva due grandi passioni: la pesca e le passeggiate. In entrambe le attività era accompagnato dal suo inseparabile cane: un bel pastore tedesco.

Imbracciava la canna, si vestiva per l’occasione, e si dirigeva, da solo o in compagnia, verso le sponde del fiume Cecina o verso il mare. Era anche socio dell’associazione pesca sportiva di Cecina.

Non solo pesca. Capitava anche che Gianneschi uscisse semplicemente per fare due passi in città, sempre con il suo cane, o nei boschi della zona. In molti parlano di lui come di un uomo che conosceva profondamente il territorio.

«Era anche un grande appassionato di storia - racconta il suo socio - soprattutto quella del periodo medievale». Federico Gianneschi non aveva figli. Lascia la compagna, il fratello Guido e la sorella Tina. La sua salma rimarrà a Guardistallo fino a lunedì, quando sarà trasportata per il funerale a Chiesina Uzzanese, in provincia di Pistoia, perché questo è il territorio di provenienza della sua famiglia.

A Federico Gianneschi va l’abbraccio dei suoi amici e dei suoi parenti, oltre che di tutti coloro che lo hanno accompagnato, anche solo per una volta, durante le sue uscite di pesca. —

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