Stop al mercato di Cecina per il vento. Gli ambulanti: «È stata un’idea pessima»
Molti commercianti non sono d’accordo con quanto deciso dal Comune: «Per noi è stata una giornata persa e paghiamo il suolo pubblico in anticipo»
CECINA. «Per quale motivo fermare il mercato a causa del vento? Siamo perfettamente in grado di organizzare il nostro lavoro e il suolo pubblico lo paghiamo in anticipo. Se salta una giornata di lavoro noi perdiamo soldi». Ecco, in breve, il pensiero di parecchi commercianti che hanno il banchetto al mercato settimanale di Cecina. Perché il fatto che martedì 4 febbraio il mercato sia saltato per via dell’allerta meteo non è andato giù a molti.
«Io ho il banchetto qui da tanto tempo - dice Oriella Gianchecchi, che vende biancheria - ma non ho mai assistito ad una cosa del genere. Che io mi ricordi questa è la prima volta che viene annullato il mercato a causa del vento. Credo d’altra parte che avremmo potuto montare i tavoli, magari senza aprire le tende, proprio come abbiamo fatto oggi (ieri ndr)». D’accordo con questi concetti è anche Paola Gonnelli, anche lei commerciante di biancheria. «Siamo abituati ad allestire i mercati - dice - e siamo perfettamente in grado di gestire un po’ di vento.
Aver fatto saltare tutto non ha avuto proprio senso. Anche perché abbiamo già pagato il suolo pubblico e sinceramente non credo che ci sarà rimborsato. In più abbiamo perso una giornata di lavoro». «Per noi è stata una rimessa - concorda Eleonora Marini, che ha un banchetto di abbigliamento - sarebbe bastato non montare la tenda». Ad essere indispettito per essere stato costretto a saltare un giorno di mercato è anche Mauro D’onofrio, ambulante che vende articoli di pelle.
«Non ricordo un’altra volta in cui è stato annullato il mercato per via del vento - dice - Peraltro mi sembra che ce ne sia più oggi (ieri ndr) rispetto all’altra volta (il 4 febbraio, giorno dello stop al mercato ndr)». Un altro aspetto su cui gli ambulanti richiamano l’attenzione riguarda le informazioni ricevute - o non ricevute - dal Comune di Cecina. «Molti di noi non erano a conoscenza dello stop - sottolinea Romina Bellucci, che vende frutta e verdura - Qualcuno è venuto da Donoratico e ha saputo di non poter montare il banchetto solo una volta arrivato a Cecina».
Perdita economica, viaggi inutili e mancanza d’informazione: ecco i punti considerati critici che sono emersi viaggiando tra gli ambulanti del mercato. La linea rossa del dissenso è una: no allo stop del mercato quando c’è allerta meteo. Il Comune, da parte sua, non la pensa così, soprattutto considerati i rischi connessi al forte vento. La posizione del sindaco Samuele Lippi si trova nell’articolo a lato. In molti commercianti del mercato, comunque, resta «l’amarezza in bocca - come dice Fabrizio Calamassi, che ha un banco di frutta e verdura - Anche perché non credo sia giusto chiudere il mercato e lasciare aperto tutto il resto, come le scuole».
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