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Tentano il colpo nella casa popolare, l'inquilina: «non riesco più a dormire»
Vetro sfondato e porta forzata. Camera a soqquadro e portone d’ingresso bloccato. Magro bottino, ma parecchia confusione
CECINA. Vetro sfondato e porta forzata. Camera a soqquadro e portone d’ingresso bloccato. Magro bottino, ma parecchia confusione. Tutto è successo nell’arco di un’ora. Siamo in via Pasolini, al piano terra della palazzina gialla che ospita complessivamente 26 famiglie. A raccontare questa storia è la diretta interessata: Ivankiiv Ruslana, che vive nell’alloggio di edilizia residenziale pubblica in via Pasolini, a San Pietro in Palazzi, con la figlia. «Ieri (giovedì 6 febbraio ndr) sono uscita intorno alle 18 per andare a comprare la lettiera del gatto. Sono stata fuori poco, credo di essere tornata a casa intorno alle 19». Arrivata davanti alla porta di casa Ivankiiv ha provato, senza successo, ad aprirla. «Probabilmente chi è entrato in casa ha in qualche modo bloccato il portone dall’interno».
A quel punto la donna, per cercare di capire cosa fosse successo, ha fatto il giro del palazzo ed è andata a vedere il terrazzo esterno, al piano terra. Sopra la ringhiera, a protezione dello spazio, c’è una specie di griglia di legno con un cancelletto. «Hanno rotto questo piccolo gazebo e sono andati sul terrazzo. Poi hanno forzato la serratura della porta e hanno spaccato i vetri». All’esterno il segno della forzatura è visibile. Così come i vetri infranti e il tentativo di risistemare la porta fatto dall’inquilina, che ha utilizzato del nastro adesivo. «Quando sono riuscita ad entrare in casa ho visto che in camera c’era il caos», racconta Ivankiiv Ruslana. Lo scenario che si è trovata di fronte è quello classico: armadi aperti, cassetti rovesciati e caos ovunque. «Solo la camera era in queste condizioni.
La confusione creata è stata tanta, ma non hanno portato via niente. Per il semplice motivo che non ho niente in casa che possano rubare. Il fatto che si siano concentrati sulla camera da letto mi fa pensare che stessero cercando soldi o oro. Ma io non ho niente di tutto ciò». Nonostante il bottino praticamente inesistente, l’inquilina dell’abitazione è parecchio scossa. «Credo che una cosa del genere in qualche modo segni - racconta - Ieri notte non sono riuscita a chiudere occhio da quanto ero agitata. Insomma ho paura». E per lei c’è anche un altro problema. «Adesso - dice - mi ritrovo con la porta della camera da letto sfondata. Non sono in grado di pagare la riparazione tutta insieme. Spero che almeno si possa rateizzare».
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