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Tra falchi e bandiere un tuffo nel passato a Castagneto Carducci col Carnevale storico

Claudia Guarino
Il corteo storico nella foto di Salvatore Montisci
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Il corteo storico nella foto di Salvatore Montisci

Un corteo in maschera per le vie del borgo con oltre cento partecipanti e più di mille spettatori: la manifestazione è stata un grande successo 

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CASTAGNETO. Rullano i tamburi tra le vie del borgo. Si rincorrono le note tra i vicoli e giù per i pendii. Di certo il contesto aiuta, ma il carnevale storico di Castagneto Carducci, quest’anno alla quinta edizione, riesce sempre a richiamare un buon numero di persone. E tra le maschere del corteo medievale di domenica c’era anche la sindaca Sandra Scarpellini (nelle foto di Salvatore Montisci immortalata con un vestito fucsia), accompagnata dagli assessori Cristiano Pullini, Catia Mottola e Valeria Bellucci.

L’evento di domenica scorsa è stato organizzato dall’associazione Per Castagneto onlus con la presidente Antonella Orsini e dal Comitato orti guidato da Corrado Carpentieri, in collaborazione con la Filarmonica Comunale (presidente Enio Bocci), il centro commerciale naturale a guida Cinzia Mannucci e la scuola di musica di Castagneto e con il patrocinio del Comune di Castagneto Carducci.

Tante le maschere e i costumi che hanno sfilato per le vie del borgo. A prendere parte al corteo c’erano cittadini e membri dell’associazione Per Castagneto e alcuni rappresentanti del Gruppo storico di Monteverdi accompagnati dal sindaco Francesco Govi. In tutto al corteo hanno partecipato oltre 100 persone in maschera. E la camminata rievocativa è stata affiancata da musica, giochi e dallo spettacolo offerto dai cavalieri ildebrandini di Suvereto, dal gruppo storico sbandieratori di Volterra e dal gruppo Falconieri di Firenze.

«È stato un successo di pubblico e ne siamo felici», dice Orsini. Per le maschere bisogna ringraziare Roberto Granucci, che ha curato l’organizzazione del corteo e la moglie sarta Graziella Lancioni. «Qualche anno fa - racconta Granucci - mi ero convinto di dar vita a un carnevale di paese. All’inizio lo volevo chiamare Carnevale delle coperte, con i cittadini che ci regalavano, appunto, coperte. Poi mia moglie ha cucino questi panni e ne ha creato dei vestiti da nobili barocchi. Quella di domenica è la quinta edizione e nel 2018 il conte Gaddo della Gherardesca ci aprì anche il suo castello». Quest’anno tra le vie di Castagneto Carducci c’erano oltre mille persone. Soddisfatta anche la sindaca Sandra Scarpellini. «È una manifestazione di qualità perfettamente calata nel contesto del borgo. Bellissimo evento. Quest’anno come sempre».

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