Il Tirreno

La pineta da salvare primo punto in agenda

Maria Meini
La pineta da salvare primo punto in agenda

1 MINUTI DI LETTURA





Non ci siamo dimenticati: la ripetizione è voluta, perché come dicevano i latini repetita iuvant, le cose ripetute aiutano. E noi ce lo auguriamo. Lo abbiamo scritto il 18 gennaio: salviamo la pineta, che è la nostra ricchezza. Ambientale, sportiva, turistica... A distanza di 15 giorni lo vogliamo ripetere. Perché la situazione non è cambiata: la pineta del Tombolo sud, a Marina di Cecina, è ancora invasa dalla sabbia, sotto scacco per l’erosione che mangia le dune e incunea il mare fino alla vegetazione. Chi va a correre o camminare in pineta, “da cancello a cancello”, lo sperimenta tutti i giorni: il sentiero battuto è sempre più sabbia e meno terra. I lavori antierosione non sono ancora calendarizzati, si parla di progetti futuristici, ma se arriveranno troppo tardi il futuro per la nostra bella pineta leopoldina sarà segnato. E allora, signori politici, amministratori locali e regionali, tecnici del ministero, segnatevelo nell’agenda. Al primo posto. La pineta deve vivere e per farlo ha bisogno di una mano e di una mente umana lungimirante. La quale ricordi che quei 5 chilometri che uniscono Marina di Cecina a Marina di Bibbona, costeggiando la spiaggia del Tombolo sud, sono il nostro patrimonio comune. L’eredità da lasciare ai nostri figli. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web