Armunia, nominato il cda della Fondazione
Presidente il commercialista Volterrani: «Proseguire l’attività dell’associazione». Consiglieri Ario Locci e Carolina Mariti
ROSIGNANO. Armunia cambia pelle. O meglio, cambia assetto gestionale. È stato infatti nominato il cda della Fondazione, che sta “soppiantando” l’associazione. Presidente è il commercialista Sergio Volterrani, che dal 2015 è amministratore unico della Fondazione. Ad affiancarlo due consiglieri: Ario Locci e Carolina Mariti. . Un percorso lungo quello del passaggio da associazione a Fondazione, avviato nel 2015 con l'ingresso della Fondazione Armunia nell'associazione da cui uscì il Comune di Rosignano. E se Volterrani era già stato nominato amministratore unico, l’intenzione adesso è quella di arrivare in tempi brevi alla chiusura dell’associazione, con il trasferimento di fondi e competenze alla Fondazione.
«L’idea - dice Volterrani -, anche per consentire dei risparmi, è sempre stata quella di passare da due entità ad una soltanto». Una Fondazione che, come spiega il sindaco Daniele Donati, «deve avere al più presto piena operatività. Poi l’associazione sarà chiusa definitivamente». A stabilire i vertici di Armunia è stato l’organo di indirizzo della Fondazione, composto dal sindaco e dai consiglieri Antonella Pedone (Pd), Claudio Marabotti (Rosignano nel Cuore) e Martina Becuzzi (Rosignano In Comune). Se il trasferimento dei fondi - oltre 600mila euro annui - che il Comune finora versava all’associazione alla Fondazione è passaggio veloce, più articolato è quello per ottenere i contributi che ministero e Regione hanno sempre accordato all’associazione. Donati e Volterrani confermano infatti che «abbiamo dovuto fare passaggi in Regione per capire se contributi dati all’associazione, che ammontano a 150-200mila euro l’anno, possono essere traslati alla nuova entità». «L’importante - termina Volterrani - è proseguire sulla falsa riga dell’attività portata avanti dall’associazione Armunia. Credo che la Regione possa fornirci risposte nell’arco di un mese».
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