Il Tirreno

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C’è il via libera al progetto per la cantina Dievole nell’ex cava della Cariola

Divina Vitale

Approvato nell’ultimo consiglio comunale con i voti della   maggioranza. La sindaca  Scarpellini: altri importanti insediamenti a Donoratico

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CASTAGNETO. È passato in consiglio comunale con il voto della maggioranza, e i due voti contrari da parte delle minoranze, il piano attuativo presentato da Dievole, il gruppo che fa capo all’imprenditore argentino Alejandro Bulgheroni, per la realizzazione della cantina nella cava dismessa della Cariola, al confine tra Castagneto Carducci e San Vincenzo. Si tratta di un intervento da circra 20 milioni di euro. La convenzione stipulata con l’amministrazione comunale di Castagneto Carducci guidata dal sindaco Sandra Scarpellini, prevede il versamento, da parte della società Dievole, di 75.000 euro da utilizzarsi, come si legge nella stessa, «con vincolo di destinazione alla realizzazione di un'opera pubblica da definire con l'amministrazione comunale. Tale somma sarà versata in un'unica soluzione nel termine di 60 giorni dalla richiesta da parte de comune». Il progetto di realizzazione, già in essere a seguito del via libero alla Regione Toscana la scorsa estate, dovrebbe concludersi entro il 2021. «Il consiglio comunale – ha dichiarato la sindaca Sandra Scarpellini - ha adottato con i voti del gruppo di maggioranza il piano attuativo per la realizzazione della cantina dell'azienda Dievole nella ex cava di Cariola a Donoratico. Il progetto permetterà di completare l'azienda agricola con la costruzione di una cantina di pregio architettonico in un'area dismessa che troverà una nuova vocazione produttiva in un contesto di sostenibilità ambientale e rispetto del paesaggio. L'amministrazione comunale sta accompagnando un percorso di importanti progetti che vedono ridisegnare il tratto di Donoratico sud, lungo la vecchia via Aurelia, con un sistema insediativo di nuove aziende agricole nei terreni della Doc Bolgheri, caratterizzate da altissima qualità e vocazione turistica. Dopo i tempi di legge delle osservazioni sarà definitivamente approvato dal consiglio comunale. Con rammarico prendiamo atto, invece, del voto negativo delle due opposizioni che hanno deciso di non voler fare proprio un progetto di investimento che evidentemente non hanno apprezzato, come già era accaduto con il voto contrario al piano asfaltature delle strade, eppure rivendicato da tempo da cittadini di ogni parte politica». La cantina si svilupperà su tre livelli e sarà integrata nel territorio: come segno distintivo avrà un ampio tetto verde da cui godere di una vista panoramica sul mare. Oltre alla cantina, il recupero architettonico, coinvolgerà anche tre fabbricati storici che ospiteranno un centro aziendale e produttivo, un wineshop e una struttura di accoglienza di alto profilo. —

Divina Vitale

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