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Addio al lavoro fisso per il suo peschereccio
CASTIGLIONCELLO. La pesca lo ha talmente appassionato che pur di uscire in barca, quando aveva 34 anni ha deciso di lasciare un lavoro fisso e di lanciarsi in una avventura. «Sono sempre stato un pescatore amatoriale - dice Massimo Piccinetti, 64 anni - ma ho lavorato per dodici anni all’industria Solvay». Poi ha lasciato tutto e nel 1990 sono diventato pescatore professionista, prima con una barca piccola che poi ho migliorato. «Io pesco a strascico - racconta - Esco alle 3 di notte e di solito rientro dodici ore dopo. In questo periodo prendo sogliole, seppie e le varie specie che compomngono la paranza».È un lavoro duro, Piccinetti non lo nega. «Ma il contatto con il mare - spiega - vale il sacrificio. E poi al largo si respira la libertà, anche quella di non avere nessuno che ti impone quello che devi fare». —
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