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Vecchia Aurelia: una gimkana tra l’asfalto rotto e i cantieri aperti

Alessandra Bernardeschi
Vecchia Aurelia:  una gimkana tra l’asfalto rotto e i cantieri aperti

Alla Buca dei Corvi da oltre un mese un semaforo consente solo il passaggio alternato. Viaggio nel disagio

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ROSIGNANO. Percorrere la vecchia via Aurelia nel tratto compreso tra Rosignano Solvay e Chioma, al confine con il Comune di Livorno, è diventato un percorso ad ostacoli a tratti anche pericoloso. Gli automobilisti, i ciclisti o coloro che viaggiano a bordo di motociclette e scooter, sono costretti a gimkane per evitare buche profonde, quasi crateri, alcune semplicemente fastidiose, altre pericolose. A tutto ciò si aggiunga una frana nella zona della Buca dei Corvi. Frana recintata da circa un mese, accompagnata da un semaforo che permette il transito solo a fasi alterne il cui esito è il blocco del traffico e la formazione di file di auto soprattutto nei week-end di sole.. Viaggio a ostacoli. Il nostro viaggio inizia dalla rotatoria tra l’Aurelia e via Musselbourg a Rosignano Solvay; imboccata l’Aurelia ecco la prima buca, pressappoco all’altezza dell’attuale cantiere dove gli operai stanno terminando il rifacimento dei marciapiedi. La situazione più critica, in questo tratto di strada densamente trafficata, è tra Portovecchio e piazza della Vittoria. Qui le buche nell’asfalto non si contano più. Buche rattoppate nei mesi scorsi che si sono riaperte al passaggio delle auto e con il maltempo delle scorse settimane. Altre, invece, sono nuove, come quelle che si sono aperte prima di raggiungere il centro di Portovecchio in entrambi i sensi di marcia.

L’asfalto si sgretola. La situazione non è migliore poco più avanti dove l’asfalto si sta sgretolando e dove gli automobilisti, in alcuni punti, vista la serie ininterrotta di buche, sono costretti ad invadere la carreggiata opposta, manovra alquanto pericolosa. Nuove buche anche nel tratto di via Aurelia tra la Stazione di Castiglioncello e piazza della Vittoria ed in particolare nell’area davanti alla pineta Marradi. Qui il manto stradale era stato rifatto poco più di un anno fa; evidentemente non ha retto.

Cratere a Chioma. Il nostro viaggio prosegue verso Chioma: alcune buche da segnalare nel tratto di Aurelia che passa parallelo alla baia del Quercetano ma la situazione si fa pericolosa più avanti. In particolare nella zona denominata “le Pinze”, come riporta una scritta su un vecchio muro.

Sulla carreggiata che da Castiglioncello porta verso nord, si è formata una buca larga e profonda alcuni centimetri. Un buca pericolosa per gli automobilisti (se non viene prontamente evitata c’è il rischio di danneggiare seriamente il mezzo) ma soprattutto per chi viaggia su due ruote: ciclisti e motociclisti se finiscono all’interno della buca, potrebbero cadere. Situazione di pericolo anche nel tratto di strada in direzione sud dove c’è da segnalare una grossa buca che si è formata in località Buca dei Corvi, poco prima della frana. Anche in questo caso si tratta di una buca profonda alcuni centimetri e dunque pericolosa. Infine la carreggiata direzione sud-nord da mesi è stata recintata a causa di una piccola frana venuta giù con gli acquazzoni di dicembre. È trascorso un mese, la frana di modeste dimensioni è sempre presente così come la recinzione che invade una carreggiata stradale, con tanto di semaforo che obbliga gli automobilisti a transitare alternativamente. Tempo perso a parte, durante i week-end quando maggiore è il traffico lungo la costa, si formano file di auto.

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