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Molesta una vicina di casa 70enne, poi la minaccia al telefono

Anna Cecchini
Molesta una vicina di casa 70enne, poi la minaccia al telefono

La donna, dopo alcuni episodi, ha chiamato i carabinieri. È scattata la denuncia per violenza sessuale

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ROSIGNANO. Ha sentito suonare il campanello e quando ha aperto la porta di ingresso del suo appartamento si è trovata davanti l’uomo che ha immediatamente cominciato a strattonarla, palpeggiandola e provando a baciarla. . Lei, che tra l’altro in quel periodo si muoveva con il deambulatore a causa dei postumi di una frattura, si è divincolata e, proprio nel tentativo di liberarsi, è caduta a terra. A quel punto la donna, sotto choc e parzialmente immobilizzata dall’aggressore, si è messa a gridare per richiamare l’attenzione degli altri abitanti del condominio. Per fortuna l’uomo, entrando nell’ingresso dell’abitazione, uno stabile nel centro di Rosignano Solvay, non ha chiuso la porta alle sue spalle. Così le urla della donna hanno attirato alcuni condòmini che in quel momento stavano utilizzando l’ascensore. Che sono riusciti a liberarla, mentre l’aggressore è riuscito a fuggire.

È successo nelle scorse settimane nel centro del paese. La vittima delle molestie è una settantenne vedova che vive in uno degli appartamenti del condominio. È lei a raccontare l’incredibile episodio, a cui hanno fatto seguito alcune telefonate di minaccia da parte dell’aggressore. Tanto che la settantenne, sotto choc, ha deciso di chiamare i carabinieri che l’hanno aiutata e poi ha sporto denuncia.«Ho sentito suonare alla porta - spiega la donna - e sono andata ad aprire, con difficoltà visto che dopo una frattura dovevo camminare con il deambulatore. Appena ho aperto la porta mi sono trovata davanti un uomo che in quel periodo alloggiava al piano superiore, nella casa di un parente». La settantenne non ha fatto neanche in tempo a chiedere il motivo della visita, che il vicino, sessantenne che adesso abita a Rosignano Marittimo, le si è avventato addosso. «Ha cominciato ad abbracciarmi con forza - racconta la signora -, strattonandomi mi ha buttato a terra e poi mi ha baciato e palpeggiato».

Un ricordo che ancora fa tremare la settantenne, che per fortuna è stata “salvata” dalla prontezza di alcuni condòmini. «Quando questa persona è entrata - ricorda la donna - non ha chiuso la porta, ma ha cominciato subito a molestarmi. Le mie grida hanno richiamato i vicini, che sono arrivati sul pianerottolo e mi hanno soccorso».L’uomo è riuscito a scappare, e la donna è stata aiutata dagli altri abitanti del palazzo. «Mi sono spaventata davvero tanto - dice ancora la donna - ma ho sperato che si trattasse di un raptus isolato, per questo non mi sono rivolta immediatamente alle forze dell’ordine». Il fatto è che nei giorni successivi la settantenne è stata nuovamente presa di mira dal suo aggressore. «Nelle due giornate dopo l’aggressione - termina la signora - ha continuato a suonare alla porta di casa mia, e chiaramente io non ho aperto, inviandomi anche alcuni messaggi espliciti sul telefonino».

A quel punto la donna ha capito di essere in pericolo. L’ennesima volta che ha provato a presentarsi alla porta di casa mia non ho aperto e ho subito chiamato il 112». Così sono intervenuti i militari della stazione dei carabinieri di Rosignano, coordinati dal comandante della Compagnia Christian Bottacci, che hanno fermato l’aggressore e ricostruito l’accaduto. Per l’uomo, che tra l’altro ha precedenti per uso di stupefacenti, è scattata la denuncia d’ufficio con l’accusa di violenza sessuale. Il giorno successivo anche la settantenne si è presentata alla caserma rosignanese per presentare querela. L’uomo è stato denunciato a piede libero con l’accusa di violenza sessuale e il 13 gennaio si terrà la prima udienza al Tribunale di Livorno.

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