Il Tirreno

rosignano

Società ciclistica costretta a traslocare in un ex centro per la raccolta dei rifiuti

Lucia Aterini
Società ciclistica costretta a traslocare in un ex centro per la raccolta dei rifiuti

Il presidente dell’Arena del Popolo: «Dopo cinquanta anni di attività per noi è la fine, presto darò le mie dimissioni»

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Un piazzale, un capannone, uffici e tanti cassonetti all’ingresso. Siamo nella zona industriale alle Morelline, nella sede della Rea, ex centro raccolta di rifiuti. Da poche settimane questa è la sede anche di un’associazione ciclistica di Vada, la storica Arena del popolo. Con questa società anche un’altra associazione sportiva, quella del pattinaggio e la Proloco. I loro sede-container sono stati sistemati a dicembre dopo lo “sfratto” che hanno avuto dall’ex circolo nautico che è stato assegnato a una società nell’ambito di un progetto di valorizzazione turistica. Ma lo spostamento della sede mette a rischio l’esistenza della stessa associazione ciclistica e il presidente Antonio Prestigiacomo si dimetterà.

«Purtroppo non ho scelta - spiega - siamo stati sradicati dalla nostra realtà, per le famiglie diventa difficile portare i ragazzi a Rosignano. E poi ci sono difficoltà per allenarsi».Prestigiacomo è divenuto presidente un anno fa. Con lui, nell’associazione sportiva, la moglie Paola Franceschini, i consiglieri Massimo Melani, Gianfranco Martellacci e Gianfranco Francalacci. Otto sono i loro tesserati, tutti giovanissimi. «In questo ultimo periodo abbiamo avuto anche soddisfazioni in linea con quello che è stata la storia di questo sodalizio che ha espresso anche campioni a livello nazionale come Silvia Parietti - racconta Prestigiacomo - ora abbiamo una campionessa provinciale Amira Aiachy e mio figlio Mirko che nel 2018 è stato campione italiano con un’altra società e che nel 2019, con l’Arena del popolo, si è guadagnato una medaglia di bronzo».

«Pochi mesi fa - va avanti il presidente - mi hanno informato dal Comune che dovevamo lasciare l’ex centro nautico. Un luogo che condividevamo con l’associazione pattinaggio e la Proloco perché quest’area è interessata da un progetto di valorizzazione turistica. Sono andato a parlare con l’amministrazione comunale facendo presente le problematiche relative alla nuova collocazione, distante da Vada, e per l’impossibilità di poter fare allenamento in questa sede».

«Avevo anche proposto all’amministrazione - continua il presidente - anche due luoghi diversi: al campo di calcio del Vada e nell’area feste. Però, anche dopo un incontro, ci hanno detto che non era possibile una sistemazione diversa».

Il presidente è convinto che nella zona industriale delle Morelline la società non potrà resistere e ha già detto che si dimetterà. «Da otto tesserati stiamo passando ora a tre - spiega - e ho deciso di non impegnarmi in una nuova campagna di tesseramento perché chi potrà portare i figli a Rosignano? E poi c’è il problema del luogo degli allenamenti: all’ex centro nautico almeno avevamo il posto per fare la gimkana. Nel nuovo posto nemmeno quello... andiamo in un parcheggio di Cecina. E non è un luogo adatto. Se poi qualcuno si fa male? »

Per l’associazione si era mosso anche Paolo Bini , ex candidato sindaco con la lista “Rosignano migliore” «Non è proprio possibile con un po’ di buona volontà aiutare questi ragazzini a continuare a praticare il loro sport preferito? - ha detto - Non ci sono imprenditori, enti, associazioni di Vada che possono trovare una soluzione più idonea per la sede di questa società sportiva e quindi preservare la continuità?

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web