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Un tuffo nel mare d’inverno: in 30 brindano tra le onde
I membri del gruppo “Amici del mare d’inverno” si sono ritrovati ai Bagni Italia A immergersi nell’acqua gelida di Capodanno anche una soprano di Firenze
CASTIGLIONCELLO. Ci sono la casalinga e il pensionato. Ma anche il manager e l’avvocato. E c’è addirittura una soprano che arriva da Firenze ogni volta che il gruppo “Amici del mare d’inverno” si ritrova per un tuffo nelle acque della baia del Quercetano. C’era anche il primo giorno dell’anno, quando in trenta si sono dati appuntamento verso mezzogiorno ai Bagni Italia, a Castiglioncello. Preparazione psicologica, una corsetta sulla sabbia e poi eccolo: il tuffo nelle gelide acque di gennaio.
«In realtà l’acqua è più fredda a marzo – racconta Fabio Landi, uno dei partecipanti e degli amici del mare d’inverno – Perché a gennaio c’è ancora un po’ del calore trattenuto dal mare». Il tuffo di Capodanno a Castiglioncello è una tradizione lunga 12 anni. Ma non è l’unico tuffo organizzato dal gruppo. «Quando abbiamo iniziato eravamo in tre o quattro – racconta Landi – poi il gruppo è aumentato. A fine gennaio facciamo anche il tuffo della Merla, nei giorni considerati i più freddi dell’anno. E tendiamo a ritrovarci ogni domenica d’inverno».
L’obiettivo è vivere le onde anche quando non è più estate. Anche quando il litorale si svuota dai turisti e la sabbia non brucia più i piedi. Nella foto grande presente in pagina alcuni di coloro che hanno partecipato al tuffo del primo dell’anno nella baia del Quercetano. Ecco i nomi: Alessio Turbati, Doriano Sansoni, Stefania Falchetti, Alessio Falchetti, Mauro “Muttley”, Sara Cervasio, Stefano Montagnani, Giovanni Pelosini, Gian Luca Fusi,Giuseppe Mei, Federico Bellofiore, Luca Spadini, Fabio Landi, Giacomo Pallini, Antonella Martini, Luano Casalini, Ivo Corsi, Federica Bianchi, Remo Lenci, Federico Morelli, Rosita Ambrosio, Enrico Giannetti, Alessandro Carbonara.
Qualcuno partecipa all’iniziativa tuffandosi velocemente, per poi andare subito ad asciugarsi e a rifocillarsi. Ma c’è anche chi nuota per parecchio tempo. A Capodanno, ad esempio, qualcuno è rimasto in acqua per quaranta minuti, nuotando anche oltre i confini stretti della baia di Castiglioncello. L’idea può sembrare da pazzi, ma è un’iniziativa capace di richiamare sempre più persone. «È soprattutto un modo per stare insieme – spiega Landi – e per condividere qualcosa».
L’importante è ritrovarsi e, perché no, conoscere nuove persone: a Capodanno, ma anche nel corso degli altri mesi dell’anno. Oltre ai tuffi tra le onde gelate del mare di Castiglioncello, i membri del gruppo “Amici del mare d’inverno– Friends of winter sea” (così sono rintracciabili su Facebook) si ritrovano a cena per condividere con gli altri le proprie passioni. C’è ad esempio chi è appassionato di lettura e legge il passo di un testo che lui stesso ha scritto e chi, amando l’arte, proietta diapositive con quadri e rappresentazioni. Perché la cena, così come il tuffo, non è altro che un modo per stare insieme, condividendo le proprie passioni.
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