Il Tirreno

Muore a 77 anni Sergio Venturi, una vita al servizio degli altri

Claudia Guarino
Sergio Venturi, morto a 77 anni
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Sergio Venturi, morto a 77 anni

Castagneto: autista in pensione, era consigliere Arci e volontario della Croce Rossa. Considerato da tutti una persona solare e sempre pronta ad aiutare il prossimo

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CASTAGNETO. C’era quella battuta che, nei momenti di difficoltà, riusciva sempre a fare la differenza. E c’era il suo sorriso che, opo una lunga giornata di lavoro magari a contatto con l’emergenza, contribuiva a risollevare gli animi di tutti.

Chi conosceva Sergio Venturi lo descrive come una persona amichevole e solare. Uno su cui si poteva contare, perché era sempre pronto a mettersi in gioco per gli altri. Adesso, quando parlano di lui, gli amici del volontariato a stento riescono a trattenere le lacrime. Sergio è morto mercoledì 11 dicembre dopo una lunga malattia. Aveva 77 anni e viveva con la moglie Carla in via del Fosso, a Donoratico. Ieri alle 15 ci sono stati i suoi funerali. Al rito i colleghi di una vita al servizio degli altri hanno partecipato in divisa. «Perché è stato uno di noi fino all’ultimo», racconta il presidente della Croce Rossa locale.

Sergio Venturi, infatti, per anni è stato volontario del Comitato di Donoratico. All’inizio lavorava sulle ambulanze durante i turni di emergenza e si occupava anche di protezione civile. Poi, con il passare del tempo, ha iniziato a dedicarsi soprattutto agli eventi e alle varie attività sanitarie dell’associazione. Gli piaceva il ciclismo, ma il suo vero amore è sempre rimasto uno: il volontariato.

Oltre che nella Croce Rossa, infatti, Venturi era attivo nel consiglio del circolo Arci di Donoratico e si occupava del Parco delle Sughere. Una decina di anni fa si era trasferito temporaneamente a Rosignano, ma non aveva abbandonato la sua Croce Rossa. Aveva solo cambiato comitato territoriale. Un uomo dal sorriso contagioso: tutti lo descrivono così. Come una persona solare.

Era piacevole averlo accanto, perché riusciva a portare la luce e l’allegria anche durante i momenti più delicati. Era una persona di spirito e aveva la battuta pronta. Sempre. È insomma rimasto nei cuori di tutti e ieri, nell’ultimo saluto, Donoratico si è stretta intorno al suo volontario. Da qualche anno Sergio Venturi era in pensione. Prima aveva lavorato, per una vita, all’ex Atm come autista. Guidava i bus, occupandosi principalmente delle tratte che comprendono i territori di Piombino e Donoratico. Non aveva figli, ma lascia un folto gruppo di volontari che da tanto tempo costituivano per lui una vera e propria famiglia.

Non per niente per il funerale hanno pensato a indossare la divisa, perché, raccontano, «abbiamo creduto che fosse un modo di abbracciare una persona per noi molto cara che, nonostante la malattia, ha sempre cercato di rimanere, per quanto possibile, attiva all’interno del nostro comitato».
 

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