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La sua casa era diventata una base di spaccio: ex badante arrestata dai carabinieri
Livorno: nell’abitazione della cinquantacinquenne tre persone, una delle quali denunciata. Sequestrati marijuana, bilancini e materiale da taglio
ROSIGNANO. All’appuntamento della droga avevano appena risposto tre potenziali clienti. E proprio mentre erano a casa sua, dopo giorni di indagini, i carabinieri hanno fatto irruzione all’interno dell’immobile, arrestandola per agevolazione all’uso di sostanze stupefacenti. In manette un’ex badante di 55 anni di Rosignano Solvay, Annalisa Casapieri, subito fermata nel suo appartamento dai militari della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci.
La donna era in compagnia di un ventiquattrenne di Cecina (denunciato per spaccio e rimasto in libertà) che all’arrivo degli uomini dell’Arma è stato sorpreso mentre cedeva una dose di 1,3 grammi di marijuana a una trentenne sarda, residente a Cecina, segnalata alla prefettura come consumatrice abituale di droga e, di conseguenza, anche al SerT, il Servizio per le tossicodipendenze.
Ma non è finita qui. I carabinieri, perquisendo tutta l’abitazione, martedì 10 dicembre (giorno del blitz) hanno poi trovato e sequestrato anche 61,7 grammi di marijuana, 180 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio, materiale per il taglio e il confezionamento degli stupefacenti e due bilancini di precisione per pesare il tutto. Oggetti che sono stati subito portati all’ufficio corpi del reato del tribunale di Livorno, dove mercoledì mattina il giudice per le indagini preliminari, convalidando l’arresto della cinquantacinquenne, per lei ha disposto l’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri di Rosignano Solvay, la stazione che materialmente ha agito scoprendo il covo dello spaccio alla periferia della cittadina. Un’azione mirata, dopo numerosi pedinamenti, possibile anche grazie alla conoscenza del territorio e un’offensiva sullo spaccio di droga che, rispetto al recente passato, non ha precedenti fra Cecina, Rosignano, Castagneto Carducci e comuni limitrofi.
All’interno della casa i militari hanno identificato anche un cinquantacinquenne di Castelnuovo della Misericordia, ma in questo caso non è stato possibile stabilire con certezza che cosa facesse all’interno. Se si trovasse lì, insomma, per accompagnare la ragazza, per altre ragioni, oppure avesse un ruolo da acquirente. In ogni caso, quest’ultimo, non è stato segnalato alla prefettura.
L’ex badante, in attesa di comparire davanti al gip a palazzo di giustizia, era stata provvisoriamente posta agli arresti domiciliari, poi è tornata in libertà con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Era già finita in manette nel 2006, dopo un’operazione della polizia di Stato denominata “O’ Babino”, che portò 12 persone in carcere (anche se due erano già recluse) e otto ai domiciliari.
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