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Le onde danneggiano la terrazza della Barcaccina, attesa per gli interventi antierosione
Il mare ha invaso anche il ristorante. Prima di costruire i pennelli deve essere fatta la bonifica bellica
VADA. Il vento ha soffiato forte, le onde si sono alzate e il mare si è spinto ben oltre la battigia. Prima ha invaso il ristorante. Dopo ha spezzato la terrazza della discoteca. Poi si è insinuato tra gli edifici, espandendosi su parte della passeggiata e rendendo impossibile per i tombini accogliere quella mole d’acqua. È successo pochi giorni fa, a Vada. «Il mare è entrato nel ristorante Brasserie allagando la sala e la cucina - racconta Ilaria Musto , titolare della Barcaccina - Ha praticamente mangiato la terrazza esterna del locale». E non solo. Le onde hanno spezzato la terrazza della discoteca che si trova accanto al ristorante, rompendo uno dei vetri del parapetto e causando il cedimento di parte del pavimento. L’acqua ha successivamente raggiunto il lungomare, per poi ritirarsi lasciando dietro di sé alghe, pozze e legnetti.
Ciò che è successo alla Barcaccina riporta l’attenzione sul tema degli interventi di contrasto all’erosione costiera che sono in programma anche per questo tratto di costa. «La Barcaccina ha subito di nuovo un furto d’arenile - afferma Renzo Rocchiccioli, titolare dell’hotel Quisisana - Il meteo continua ad essere poco clemente e noi rimaniamo in attesa che i lavori contro l’erosione vadano avanti». . Prima di costruire i pennelli, cioè le scogliere miranti a contrastare l’azione erosiva del mare, è necessario che siano sminate e bonificate le aree e, prima ancora, devono essere eliminati corpi morti e catenarie. «Quest’ultima operazione è stata portata a termine - dice Mario Baldeschi, presidente del circolo nautico vadese, che aveva in capo la gestione dell’operazione - la ditta incaricata ha rimosso tutto e il pontone è stato spostato». Il prossimo passo, dunque, riguarda le operazioni di bonifica dell’area.
«Ci auguriamo tutti che inizino il prima possibile - sottolinea Fabio Malenotti, titolare del Cavalluccio Marino, locale poco distante dalla Barcaccina - E speriamo che durante lo sminamento non trovino ordigni bellici». La Regione, che coordina le operazioni, tempo fa ha fatto sapere che, nei piani, tutti i lavori dovranno concludersi a maggio. Adesso informa che «il Genio civile deve approvare una variante in corso d’opera al progetto, necessaria per avviare lo sminamento». In tutto ciò non è chiara l’esatta data di inizio dei lavori. «È preoccupante che a dicembre sia ancora tutto fermo - dice Roberto Creatini, presidente Pro Loco Vada - Se le cose non si sbloccano gli interventi rischiano di intaccare l’estate».
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