Italia
Lupa sbrana decine di pecore poi viene ammazzata dai cani
L’attacco al gregge di Gabriele Neri, titolare dell’agriturismo “Pian dei Lupi” L’allevatore: «Ora mollo tutto e vado in Spagna». Indagano i carabinieri forestali
ROSIGNANO. Decine fra capre e pecore morte. Uccise da una lupa che è stata poi inseguita e ammazzata dai cani da guardia del gregge. È accaduto a Castelnuovo della Misericordia, all’agriturismo Pian dei Lupi – nome purtroppo profetico – dell’imprenditore Gabriele Neri. «Basta, non ne possiamo più di queste perdite, il lavoro ormai non rende nulla – dice – e nei prossimi giorni, se qualcuno non prenderà provvedimenti, io libero le pecore e scappo in Spagna. Già mio figlio lavora fuori, perché non possiamo più permetterci di vivere in due con questi stipendi da fame. Sono esasperato».
Neri ha subito avvertito i carabinieri forestali, guidati dal colonnello Stefano Vagniluca, sul posto dalla sede di Montenero. Insieme a loro i veterinari dell’Asl Toscana nord ovest, giunti da Cecina, che hanno recuperato diverse teste di capre e pecore mozzate. Nel primo pomeriggio di ieri se ne contavano già una ventina, ma mano a mano che Neri e i suoi collaboratori si addentravano nei boschi il bilancio continuava a salire, nell’ordine delle decine di animali. E non sarebbe ancora definitivo. «La situazione può solo peggiorare».
La lupa è stata recuperata dai militari, che l’hanno inviata all’istituto zooprofilattico di Pisa per le analisi. I carabinieri non avrebbero dubbi sulla ricostruzione dell’accaduto: pecore e capre sarebbero uscite in gregge, come sempre, poi la lupa ne avrebbe uccise diverse decine, e fatte scappare molte altre, prima di essere allontanata e ammazzata dai pastori abruzzesi di Neri, che fanno la guardia al numeroso gregge dell’allevatore e agricoltore di Castelnuovo della Misericordia, che già più volte in passato ha subìto danni di questo genere. «Spendo 150 euro al giorno per portare avanti l’attività – dice – e purtroppo è una spesa che non potrò più sostenere. Dovrò chiudere tutto».
Ieri mattina, nelle stalle di Pian dei Lupi, erano rientrate 180 pecore e 30 capre. Altre – rispettivamente 110 e 40 – erano disperse nei boschi, fuggite per paura della predatrice. «Avevo nove da cani da guardia, beste da 60-70 chili l’una – conclude Neri – ma i lupi me ne hanno già uccisi cinque. Me ne sono rimasti quattro. Qualcuno mi deve aiutare».
Sul tema è intervenuta anche la Lega, che ieri mattina ha incontrato l’allevatore nella sua azienda. «Abbiamo voluto constatare di persona – affermano il deputato Manfredi Potenti, il consigliere regionale Roberto Biasci e il rappresentante del Comune di Rosignano, Fabio Niccolini – i seri danni subìti da un allevatore del posto, i cui animali sono stati, per l’ennesima volta, attaccati da un branco di lupi. Una situazione che, purtroppo, perdura da anni, con inevitabili conseguenze anche dal punto di vista economico, dato che l’azienda in questione lamenta la perdita di centinaia di capi. La Regione deve adottare delle adeguate e immediate contromisure per fronteggiare un fenomeno che sta colpendo, su larga scala, molte aziende sparse in diverse province».
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