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il caso di gabbro 

Nuovo medico a Gabbro, parla il sindaco: «I pazienti devono solo abituarsi»

Il sindaco di Rosignano Marittimo, Daniele Donati (foto d'archivio)
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Il sindaco di Rosignano Marittimo, Daniele Donati (foto d'archivio)

Rosignano, Donati replica alle proteste sui tre giorni di visita a settimana: «Dopo tanti anni non è facile cambiare, migliorerà tutto. Siamo in stretto contatto con l'Asl»

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ROSIGNANO. «Conosciamo bene il problema di Gabbro e anche io ho ricevuto qualche lamentela. Chiedo ai cittadini di aver fiducia nella dottoressa Liliana Buontempi. È un’ottima professionista, lo sanno anche loro, ha lavorato anche al pronto soccorso. Diamole tempo. È entusiasta di lavorare a Gabbro e ha tanta voglia di fare. So che i cittadini erano abituati al vecchio dottore, che ora è andato in pensione, ma devono riconvertirsi. Noi li aiuteremo e il servizio migliorerà. Siamo in costante contatto con l’Asl e sicuramente queste incomprensioni iniziali con il tempo verranno meno».

A parlare dopo le proteste è il sindaco di Rosignano, Daniele Donati. Il primo cittadino – dopo aver letto sul Tirreno di sabato 23 novembre delle polemiche scoppiate nella frazione in merito al cambio del medico di base – rassicura tutti. «Siamo venuti incontro alla cittadinanza, offrendo l’ambulatorio di via delle Capanne al prezzo di un mero rimborso spese – prosegue – e la dottoressa ha accettato con grande entusiasmo. È brava e motivata, i pazienti devono avere fiducia in lei. Parliamo di 650 persone, non poche, in aggiunta agli assistiti che ha già a Rosignano Solvay. Noi siamo a disposizione di tutti per quanto possibile».

A Gabbro, fino a qualche mese fa, c’era il dottor Roberto Spagnoli, che è andato in pensione. A sostituirlo Buontempi. I cittadini si sono detti delusi per i soli tre giorni a settimana di visite in studio (lunedì, mercoledì e venerdì), mentre una signora, Lori Cuochi, si era lamentata di aver chiesto un appuntamento conoscitivo 15 giorni fa, che avrà però solo il 9 gennaio. «I pazienti non devono aver dubbi sulla buona volontà della dottoressa – specifica Donati – ma parliamo comunque di 650 assistiti, questo è il bacino di Gabbro. Non è un alibi, ma voglio anche sottolineare che non è facile trovare un professionista che sostituisse Spagnoli. Rimaniamo comunque in stretto contatto con l’Asl per capire come migliorare il servizio, che sono certo soddisferà la popolazione. Diamole tempo e fiducia. Sono certo che queste incomprensioni non incrineranno il rapporto fra il medico e i suoi pazienti».
 

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