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al paduletto 

Due fulmini su una palazzina tetto sfondato, casa inagibile

Fabrizio Cavallini
Due fulmini su una palazzina tetto sfondato, casa inagibile

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CECINA. Tanta paura, fortunatamente senza conseguenze per le persone, venerdì pomeriggio in una palazzina trifamiliare al Paduletto, colpita da due fulmini intorno alle 17, quando la zona era interessata da un acquazzone molto intenso. I fulmini si sono abbattuti sul tetto provocando uno squarcio sulle tegole, ma poi non trovando sfogo per il corposo strato di cemento sottostante sono esplosi nella parte esterna lato mare sfogando fuori per correre poi lungo la grondaia di rame, finendo per rovinare un lungo tratto di cornicione. Paura, dicevamo, per i bòtti fragorosi fra chi in quel momento si trovava nell’abitazione sottotetto. Due anziani coniugi, Renzo Ciurli e Miriana Castelli, e la nipote ventiseienne Elena Ciurli. L’appartamento adiacente e quello a pian terreno erano momentaneamente vuoti, perché gli abitanti si trovavano al lavoro. In loco sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco di Cecina, che sotto il diluvio hanno messo in sicurezza il cornicione e una volta ispezionato l’interno hanno delimitato con appositi nastri una parte dell’abitazione colpita dichiarandone l’inagibilità. Dallo squarcio nella parte centrale del tetto è entrata tanta acqua, filtrata poi attraverso il soffitto all’interno di una stanza. Avvertiti quindi i membri degli altri nuclei familiari della palazzina, giunti sul posto quando ancora veniva giù una pioggia torrenziale hanno ringraziato il gruppo dei vigili del fuoco (composto da cinque unità) per l’accurato lavoro svolto pur in condizioni meteo proibitive. —

Fabrizio Cavallini

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