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Case popolari, infiltrazioni dal tetto: «Abbiamo paura che ci crolli addosso»

Claudia Guarino
Case popolari, infiltrazioni dal tetto: «Abbiamo paura che ci crolli addosso»

Nella palazzina abitano 26 famiglie. 9 stanno all’ultimo piano: «Viviamo così da anni, Casalp e Comune facciano qualcosa»

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CECINA. Tic tac, tic tac, tic tac. L’acqua cade nel recipiente sistemato sul letto, goccia dopo goccia. Tic tac. L’umidità ricopre i muri, mangiando soffitto e ossa. Al secondo e ultimo piano della palazzina di via Pasolini, civico 6E, abitano 9 famiglie. Nell’immobile, invece, 26. C’è Dina Tozzi, ad esempio. Ha 83 anni e non cammina bene. Da un po’ di tempo, racconta, dorme in salotto, sulla sua poltrona rosso scuro. Impossibile rimanere in camera: perché quando fuori piove, piove anche dentro casa. Poi ci sono Sofia e Matteo, di 10 e 8 anni. Vivono nel loro appartamento popolare insieme ai genitori Anna De Masi e Serafino Larosa. «Qualche tempo fa l’acqua piovana, insinuandosi dal tetto, ha riempito persino la plafoniera - racconta Anna - mio marito l’ha smontata e con l’acqua ricavata ha riempito un secchio». Poi c’è Silvia Parri.

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Anche lei dorme in salotto, sul divano, per lo stesso motivo. Sua figlia Aria, invece, momentaneamente si è trasferita dalla nonna. Molti di quanti abitano le case popolari di via Pasolini raccontano la stessa storia. «Siamo entrati nel 2014 e abbiamo sempre avuto problemi. C’è la muffa anche sui muri delle scale interne», dice Concettina La Bruna. «Entra l’acqua dal soffitto e abbiamo paura che crolli tutto. Di recente sono venuti i vigili del fuoco e hanno tolto l’acqua che si era accumulata sul tetto. Casalp è stata avvertita, ma per ora nulla è cambiato», raccontano Fatmir e Viollca Troplini. «Purtroppo sono anni che piove dentro casa - aggiunge Emo Marmorini - Siamo stanchi. La palazzina, inoltre, è stata costruita male perché si formano crepe nei muri e nei travertini». La pensano nello stesso identico modo anche Ivankir Ruslana e la coppia formata da Lidia Awad Fabadi e Matywos. «Non si può andare avanti così - sottolinea Giuseppina Morina - vivere così è pericoloso. Casalp e il Comune facciano qualcosa».

L’esasperazione è un sentimento condiviso al civico 6/E di via Pasolini. Chi vive lì dice di aver chiesto più volte un intervento, per questo gli abitanti mostrano al Tirreno la copia di un documento risalente a marzo 2018. È il rapporto d’intervento dei vigili del fuoco. «Si riscontrano avvallamenti irregolari della guaina e diversi strappi nel manto di copertura (del tetto ndr). Si rende necessario che chi di dovere faccia eseguire tutti i lavori di ripristino a salvaguardia dell’incolumità delle persone». I vigili del fuoco sono tornati sul luogo recentemente e nell’androne del palazzo adesso c’è questo avviso, a firma Casalp: «si comunica che lunedì 4 novembre verrà eseguito un sopralluogo per verificare l’entità dei danni dell’infiltrazione d’acqua». I giorni, intano, passano. E l’acqua continua a impregnare le case, erodendo l’intonaco e il sonno. Goccia dopo goccia.
 

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