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Si alza la polemica sulla chiusura della scuola di teatro Artimbanco
CECINA. Se il regista Massimo Smuraglia, sia sul suo profilo Fb che quando lo abbiamo contattato per telefono, bolla come «demenziale» la scelta di chiudere la scuola di teatro Artimbanco, l’assessora alla cultura del Comune di Cecina Lucia Valori vuol smorzare i toni. Anzi, dice chiaramente «la polemica non mi interessa, noi risponderemo con i fatti». Le fa eco il regista Alessio Pizzech, di recente nominato alla guida dei Cantieri teatrali, il progetto ideato dall’amministrazione comunale per rilanciare l’attività di teatro amatoriale, che sottolinea come il nuovo progetto sia una «prospettiva culturale che va oltre le polemiche».
Fatto sta che da quando si è diffusa la notizia della chiusura di Artimbanco, il cui direttivo è formato da Carlo Rotelli, Marco Leone e Serena Bertini, sulla vicenda ci sono prese di posizione, anche attraverso Facebook.
In primis quella del regista Smuraglia che è anche direttore della scuola di cinema di Prato, che proprio con l’Artimbanco ha realizzato tre film. «Ho appreso con sgomento che l'assessore alla cultura del comune di Cecina (PD) ha deciso di chiudere la scuola comunale di teatro Artimbanco con motivazioni risibili e pretestuose. Ad Artimbanco tutta la nostra fattiva solidarietà». Il regista, contattato telefonicamente precisa: «non riesco a comprendere il motivo di questa decisione, Quando mai si chiudono le scuole? Quale logica c’è dietro? Tra l’altro costava poco, ma di contro ha reso davvero tanto in termini di attività, immagine e promozione del territorio. È una decisione che non esito a definire demenziale».
Prende le difese del progetto “Cantieri teatrali” Ilaria Fontanelli, attrice e insegnante di teatro che opera all’interno dell’associazione teatrale “Geometria delle nuvole” e che fino a qualche hanno fa collaborava con Artimbanco. Fontanelli è intervenuta sul suo profilo Fb parlando genericamente di scelte culturali. Nessun accenno diretto alla scuola di teatro chiusa, ma leggendo il suo post è chiaro il riferimento alla riorganizzazione del settore teatrale che sta mettendo in atto l’amministrazione cecinese.
«Sono felice (con il vento che tira) - si legge sul profilo Fb di Fontanelli - che nelle nuove giunte con cui stiamo dialogando Comune di Cecina in primis, ma anche Comune Di Casale Marittimo e Comune Di Montescudaio sia più forte e sentita rispetto al passato l’emergenza di costruire progetti culturali seri e coraggiosi, dove tutti gli anelli del mondo culturale e formativo s’incontrino, discutano e si confrontino per esprimersi al meglio». Facile leggere tra le righe la condivisione per il nuovo progetto teatrale avviato nei giorni scorsi dall’amministrazione cecinese.
A fronte del susseguirsi di critiche ed elogi, il Comune di Cecina tira diritto. Assessore e neodirettore del progetto “Cantieri teatrali” hanno deciso di smorzare qualunque polemica. «Non ci stiamo più - ripete Valori - A me interessa essere propositiva, risponderemo con i fatti. Chi condivide il progetto è sempre benvenuto».
Così anche Pizzech: «Stop alle polemiche, si tratta di mettere al centro i cittadini e la richiesta culturale del territorio, cercando di lavorare per il futuro». —
Anna Cecchini
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