Il presidio
Madre e figlia in auto nel sottopasso allagato riescono a salvarsi
L’acquazzone ha riempito l’attraversamento sotterraneo in pochi minuti La polizia municipale e gli addetti del Comune hanno sigillato il passaggio
L’immagine dell’auto quasi completamente sommersa dall’acqua (nella foto sopra) poteva raccontare un finale molto diverso. L’epilogo della vicenda invece – fortunatamente – è stato dei più lieti, ma lascia comunque dietro di sé uno strascico di polemiche.
Sono circa le 16 di ieri, durante uno degli scrosci più violenti del temporale che si è abbattuto su tutto il territorio comunale. Madre e figlia, 48 anni la prima e 16 la seconda, stanno percorrendo a bordo della loro Panda lo stretto sottopasso di via dei Cipressi a Caletta (frazione di Castiglioncello), dal mare verso terra, dirette a casa.
Una manovra, quella da parte della donna alla guida, che viene sempre sconsigliata in caso di forti precipitazioni. Anche se, come ribadisce il Comune, quello che si è concentrato ieri su Rosignano è stato «un evento temporalesco con intensità non prevista dal Cfr (Centro funzionale – settore idrologico) della Regione Toscana».
Fatto sta che l’auto si avventura nel sottopasso e non ne esce più. Nel punto di massima profondità infatti l’acqua entra nel tubo di scappamento della macchina, causando lo spegnimento del motore. La donna prova più volte a riaccenderlo, e solo quando si rende conto che i tentativi sono vani prende la decisione più difficile.
Trova infatti la lucidità necessaria per uscire dall’abitacolo insieme alla figlia, mentre il livello dell’acqua si innalza senza sosta fin quasi a sommergere la macchina, prima che la pressione impedisca loro di aprire gli sportelli. Madre e figlia così – mettendo il valore delle proprie vite davanti a tutto – si mettono in salvo, dopodiché sono loro stesse ad allertare i soccorsi.
Sul posto interviene un mezzo della pubblica assistenza. La donna e la ragazza sono sotto choc ma fisicamente stanno bene, e per fortuna l’opera dei soccorritori non è necessaria. Saranno i militari di una pattuglia dei carabinieri del comando stazione Castiglioncello (che fa capo alla compagnia carabinieri di Cecina, comandata dal capitano Christian Bottacci) a riaccompagnarle a casa, spaventate ma sane e salve.
Nel frattempo i vigili urbani di Rosignano, diretti dalla comandante Dalida Cosimi, chiudono il sottopasso con i nastri di sicurezza, in attesa di un intervento dei servizi manutentivi del Comune per sigillare – appena possibile – il sottovia, fino all’avvenuto smaltimento delle acque piovane e alla rimozione della macchina.
Sui social però, sono in molti a chiedersi com’è possibile che un sottovia (che ospita anche un camminamento pedonale) possa allagarsi in quel modo e così in fretta. E come mai in corrispondenza del sottopasso in via dei Cipressi non ci siano dispositivi di sicurezza atti a segnalare l’allagamento, o ancora a chiudere preventivamente in caso di impraticabilità il tratto di strada che corre sotto la ferrovia. —
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