Il Tirreno

legambiente e comitato rifiuti zero 

«Tariffa ridotta a chi seleziona solo così s’incentiva il servizio»

L.M.

Le due associazioni criticano l’idea dei cassonetti intelligenti e invitano a trovare aiuti per chi fa la differenziata e rispetta il territorio

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CECINA. «Lo abbiamo affermato nel 2018, quando SEI, gestore dei rifiuti solidi urbani dell’Ato sud, che va da Castagneto Carducci a Grosseto, Siena, Arezzo, ha deciso di effettuare la raccolta differenziata con i cassonetti intelligenti e lo riconfermiamo oggi, ottobre 2019. È anacronistica e penalizzante per i cittadini/utenti: è infatti dimostrato che tale sistema non permette di superare il 70% di raccolta differenziata, mentre con la raccolta porta a porta e l’applicazione della tariffazione puntuale si può arrivare in pochi mesi a superare il 90%. Ciò consentirebbe ai cittadini/utenti una riduzione del costo del servizio a fronte del loro impegno nel differenziare i rifiuti a casa, nonché un notevole vantaggio generale per l’ambiente». A sostenerlo è l’associazione ambientalista Legambiente Costa Etrusca, di concerto con il comitato Rifiuti Zero di Cecina, per i quali «Rea e la nuova amministrazione cecinese hanno finalmente imboccato la strada giusta del porta a porta, da estendere in breve tempo a tutto il territorio di Cecina e degli altri comuni gestiti da Rea spa».

A supporto della tesi, Legambiente e Comitato rifiuti zero riportano il dato relativo a «tutto l’Ato sud dove, nel 2018, la percentuale raggiuta – si legge nella nota - si ferma ad un ben misero 37,3%».

Inoltre - proseguono - il Comune di Brescia, che ha introdotto la raccolta differenziata con cassonetti stradali con accesso elettronico, ha riscontrato costi elevati causati dall’aumento degli abbandoni di rifiuti fuori da cassonetti che hanno costretto il gestore a fare gli straordinari, oltre al peggioramento della qualità del rifiuto differenziato, in particolare per le frazioni organico e plastica.

«I cassonetti insomma sono considerati un ‘alibi’ per chi non vuole differenziare. Mentre – conclude la nota - abbiamo la certezza che i migliori risultati si ottengono quando il porta a porta è fatto seriamente, affiancato da altre iniziative indispensabili, come la promozione del trattamento della frazione organica con il compostaggio domestico e di comunità, la tariffazione ridotta per i cittadini e le imprese virtuose che producono meno rifiuti indifferenziati, la realizzazione di adeguate isole ecologiche presidiate per lo smaltimento di rifiuti non intercettabili con il porta a porta, e soprattutto campagne di informazione e processi di partecipazione, al fine non solo di educare e rendere consapevoli i cittadini sulle corrette modalità di svolgimento del servizio di raccolta, ma anche di garantire una relazione a doppio senso per la soluzione dei problemi che emergono». —

L.M.

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