Il presidio
Controllo di vicinato I residenti al sindaco «Si attivi il protocollo»
cecina. È passato circa un anno da quando a Collemezzano, frazione di campagna che conta circa 600 abitanti, alcuni residenti hanno deciso di unirsi per dar vita a un gruppo di “controllo del vicinato”.
Nessuna ronda, semplicemente un insieme di persone che, tornando a casa dal lavoro o uscendo per portare a passeggio il cane, percorrono una strada più lunga rispetto al dovuto, controllando che tutto sia in ordine e, eventualmente, segnalando agli altri, via Whatsapp, ciò che è fuori posto.
Quando tutto è iniziato il Comune si prodigò per installare i cartelli di “zona sottoposta a controllo del vicinato”. Poi, però, pare che tutto si sia arenato. Non che i residenti abbiano smesso di osservare il loro quartiere. Semplicemente, stando a quanto raccontano, è mancato un collegamento con l’amministrazione per arrivare a veder firmato (e approvato) il protocollo di vicinato e, dunque, per potersi fregiare del “marchio ufficiale” di controllo del vicinato. «Stiamo aspettando il Comune», dicono alcuni residenti di Collemezzano.
Il sindaco di Cecina Samuele Lippi, d’altra parte, afferma che «l’attività di controllo del vicinato a Collemezzano già funziona per com’è organizzata attualmente. E funziona bene. Da parte mia, comunque, c’è la massima disponibilità al confronto».
Lo scopo dell’attività rimane lo stesso anche senza riconoscimento ufficiale: vigilare, insieme, sul territorio, contribuendo in tal modo a garantire la sicurezza dei cittadini. Ma l’obiettivo è anche conoscersi meglio l’un l’altro, recuperando quel senso di comunità che rischia di andare perduto con il passare del tempo.
Certo è che i membri del gruppo di Collemezzano vorrebbero fare il salto di qualità e dicono di aspettare la mossa di Comune e sindaco. Sottolineano anche che, a Collemezzano, le strade sono costellate di buche e che non c’è, secondo loro, un adeguato sistema di illuminazione. Ma questa è un’altra storia. —
C.G.
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