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Rossi: «La Solvay deve avere decine di milioni dal governo»
Il gruppo ha effettuato gli investimenti previsti dall’accordo siglato nel 2016, ma da Roma non sono mai arrivate le agevolazioni fiscali promesse
ROSIGNANO. La Solvay rischia di andare in sofferenza finanziaria. A dirlo è il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, durante l'incontro con il sottosegretario allo sviluppo economico Gian Paolo Manzella che si è tenuto a Firenze mercoledì. Rossi ha inserito la Solvay tra le priorità d'intervento sottoposte a Manzella, evidenziando come l'azienda (che dà lavoro a 600 addetti diretti più l'indotto) nel 2016 aveva ottenuto dal governo una promessa di agevolazioni fiscali per 108 milioni a fronte di 115 milioni in investimenti; il tutto al fine di garantire la permanenza dell'insediamento sul territorio di Rosignano.«Dopo aver scongiurato l'abbandono dell'area, adesso la priorità è che il gruppo possa incassare le decine di milioni di euro che derivano dai certificati energetici che gli sono stati assicurati», ha spiegato il governatore.
E l'azienda ribadisce: «Solvay si allinea con le dichiarazioni del presidente della Regione Enrico Rossi, riportate quest’oggi da alcuni organi di stampa. Infatti, a fronte dell'avvenuto completamento da parte dell’azienda degli adempimenti e investimenti previsti nel protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2016 con il Ministero dello sviluppo economico e la Regione Toscana, a oggi Solvay non ha potuto contare sulla riscossione degli incentivi sui costi energetici previsti nello stesso accordo».
In cambio delle agevolazioni l'azienda si era impegnata a investire 75 milioni per rinnovare i propri impianti e a realizzare tre progetti energetico ambientali: rifare la centrale a cogenerazione Rosen (circa 40 milioni), il "progetto Salina" per la costruzione del nuovo impianto di trattamento degli effluenti liquidi (12 milioni), e la realizzazione di una nuova torre di raffreddamento (2,7 milioni). Nell'incontro si è parlato anche della ex Lucchini di Piombino, della Bekaert di Figline Valdarno, delle aree geotermiche del Pisano e dell'Amiata e infine dell'automotive (e la questione Continental) e la cantieristica nell'area livornese. Secondo il governatore, la visita in Toscana del sottosegretario «dà il senso di una svolta nei rapporti istituzionali ed è quindi da salutare con grande favore». Il sottosegretario ha invece annunciato che riferirà al ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli le varie questioni sul tavolo e ha dato la propria disponibilità, non appena saranno definite le deleghe, a seguire tutti gli aspetti di competenza sul territorio della Toscana.
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