Il presidio
Un nuovo defibrillatore donato dal gruppo micologico
CECINA. Con la consegna del defibrillatore semiautomatico ieri a Collemezzano, la nostra città è sempre più cardioprotetta. L’apparecchio è il numero 34, è stato donato dal gruppo micologico cecinese presieduto da Valter Bianchi ed è stato installato accanto alla chiesa di Sant’Antonio. Il Comune e i cittadini hanno raggiunto l’obiettivo: più di uno ogni mille abitanti. Alla cerimonia erano presenti l’assessore allo sport Mauro Niccolini, la responsabile del progetto Meris Pacchini, don Michele Casarosa e il diacono Giuseppe Mancini, oltre alla presidente della Pubblica assistenza Serena Mulaz e ai volontari della Misericordia di Palazzi. A breve arriverà un altro defibrillatore per Villa Guerrazzi, alla Cinquantina. «Questo è un gesto di grande valore e significato – ha detto don Michele – utile a chi ne sente la necessità e il bisogno». Niccolini e Pacchini hanno ringraziato il gruppo dei micologi per la donazione e hanno ricordato che il numero delle piccole macchine è cresciuto nel tempo, anche al di fuori del centro. L’altro aspetto sottolineato è la sensibilità da parte della cittadinanza, in particolare degli adolescenti, di rispettarne la collocazione e l’uso, evitando di danneggiarli. Molte sono le persone che hanno frequentato i corsi gratuiti della Pubblica assistenza e della Misericordia, dimostrando sensibilità e voglia di aiutare il prossimo in caso di difficoltà.
«Dal 2015 - ha affermato la responsabile del progetto Cecina cardioprotetta Meris Pacchini ringraziando il diacono - gli apparecchi sono divenuti sempre più numerosi».«Oltre alle lezioni su come riconoscere e cercare i funghi – ha concluso Bianchi – sosteniamo la beneficenza grazie alla sagra organizzata a settembre. Parte del ricavato, 1500 euro, è stato utilizzato per l’acquisto dell’apparecchio, altri 850 andranno all’Auser, 500 alla Pubblica assistenza, 500 all’associazione Orizzonte e 500 a un’iniziativa per aiutare il Burkina Faso». —
Michele Falorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
