Il presidio
Parcheggio selvaggio: auto in senso contrario e sugli stalli delle moto
CECINA. Sono anni che in via della Circonvallazione, pochi metri dopo il ponte per chi arriva a Cecina da nord sulla vecchia Aurelia, il parcheggio viene assaltato. Il problema principale sono le auto che, non trovando spazio negli appositi stalli, si fermano nel tratto dove una volta si posteggiavano i ciclomotori. Eppure la griglia, un tempo ampia, bianca e visibile, resiste ancora, anche se sbiadita. Ma è come se non ci fosse perché diventa preda delle auto e dei loro proprietari che, senza pensarci troppo, la occupano velocemente.
Il giorno più critico è il martedì, quando a Cecina si svolge il mercato, ma la situazione si ripete quotidianamente. Tra il fiume e il parcheggio, inoltre, corre la pista ciclabile che, dal centro della città, sbuca a Marina: uno dei biglietti da visita di chi arriva a Cecina e si sposta in bici o a piedi. Non è una bella immagine quella delle automobili che si fermano proprio a pochi metri dall’ingresso, chiudendo lo spazio a chi arriva per cercare un posto. Ma ci sono anche altri problemi. Dato che quei rettangoli a lisca di pesce sono diventati preziosi, molti entrano addirittura in senso inverso, ovvero dall’uscita davanti al palazzo rosso, non badando a chi deve uscire. Non è raro che si sfiori lo scontro, anche verbale, e la conferma viene da un residente che, cercando posteggio in macchina, si è visto tagliare la strada da una coppia che ha poi anche protestato. Si tratta di storie spiacevoli che si aggiungono a quelle di inizio estate, quando un motorino rimase fermo nei riquadri gialli destinati ai disabili e fu spostato, dopo settimane, solo a seguito di un articolo del Tirreno. Insomma, i cittadini chiedono a Palazzo civico o a chi di competenza di intervenire per risolvere i problemi dell’area di sosta di via della Circonvallazione. Da mesi si dice che il parcheggio sarà sottoposto a lavori di sistemazione. Che poi sia andato a bando o no, i cittadini non vedono cambiamenti.
E l’area continua ad essere sotto scacco di vetture, camioncini e di qualche moto incastrata tra i bidoni dell’immondizia. Tutti i mezzi sono pronti a conquistarsi un posto. Gli scooter, infine, probabilmente avrebbero diritto a due piccoli stalli, anche ricavati dietro i posti delle auto, a lato fiume. Ma il primo che arriva si prende anche quelli. –
M.F.
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