Caso rigassificatore «Rivedere la legge sul rilascio della Via»
ROSIGNANO. Rosignano nel Cuore attacca Edison sul progetto del rigassificatore ed avanza una serie di richieste al sindaco Donati. «Apprendiamo dalla stampa - scrive Rnc - che Edison ha presentato appello contro la sentenza del Tar Lazio che ha rimandato a nuova Via (Valutazione di Impatto Ambientale) il progetto di revisione alla variante di rigassificatore a Rosignano. Non basta che la Sen (Strategia Energetica Nazionale) sia contraria a nuovi rigassificatori, e nemmeno il voto amministrativo in cui il sindaco Donati ha vinto anche grazie ad una posizione nettamente contraria (insieme a quella di Rosignano nel Cuore e del movimento 5 stelle), né le tre sentenze contrarie del Tar Lazio che hanno annullato le procedure Via positive degli ultimi due progetti di rigassificatore. No. Avere contro un intera comunità, la regione ed i giudici, pare non basti. Edison ha aspettato l’ultimo giorno utile a presentare l’appello».
Da qui Rnc avanza alcune richieste all’amministrazione comunale: «promuovere presso il Parlamento una modifica alla legge che applichi la decadenza delle Via dopo 5 anni, anche alle Via rilasciate prima dell’entrata in vigore dell’attuale normativa;promuovere in Parlamento una legge che dichiari di abbandonare la strada del metano come fonte energetica di transizione e promuova in maniera decisa lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Ed ancora: «Organizzare un incontro a Roma con il ministro dell’ambiente Costa, in cui esplicitare la posizione nettamente contraria ad ogni rigassificatore, mettendo in evidenza il comportamento dei suoi uffici che hanno rilasciato i decreti di Via e di non assoggettabilità a Via, in contrasto con la normativa, in contrasto con il parere della regione Toscana. Sollecitare la soc. Solvay a prendere una posizione di contrasto al rigassificatore, chiarendo il disinteresse commerciale al metano “in casa”, e negando l’uso dei suoi terreni ed impianti.Promuovere con Ineos e Solvay un’agenda d’intenti affinché la costa di Vada, a partire dalla zona archeologica di San Gaetano, sia libera e fruibile da impianti industriali». —
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