Il Tirreno

Rosignano nel cuore 

Caso rigassificatore «Rivedere la legge sul rilascio della Via»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Rosignano nel Cuore attacca Edison sul progetto del rigassificatore ed avanza una serie di richieste al sindaco Donati. «Apprendiamo dalla stampa - scrive Rnc - che Edison ha presentato appello contro la sentenza del Tar Lazio che ha rimandato a nuova Via (Valutazione di Impatto Ambientale) il progetto di revisione alla variante di rigassificatore a Rosignano. Non basta che la Sen (Strategia Energetica Nazionale) sia contraria a nuovi rigassificatori, e nemmeno il voto amministrativo in cui il sindaco Donati ha vinto anche grazie ad una posizione nettamente contraria (insieme a quella di Rosignano nel Cuore e del movimento 5 stelle), né le tre sentenze contrarie del Tar Lazio che hanno annullato le procedure Via positive degli ultimi due progetti di rigassificatore. No. Avere contro un intera comunità, la regione ed i giudici, pare non basti. Edison ha aspettato l’ultimo giorno utile a presentare l’appello».

Da qui Rnc avanza alcune richieste all’amministrazione comunale: «promuovere presso il Parlamento una modifica alla legge che applichi la decadenza delle Via dopo 5 anni, anche alle Via rilasciate prima dell’entrata in vigore dell’attuale normativa;promuovere in Parlamento una legge che dichiari di abbandonare la strada del metano come fonte energetica di transizione e promuova in maniera decisa lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Ed ancora: «Organizzare un incontro a Roma con il ministro dell’ambiente Costa, in cui esplicitare la posizione nettamente contraria ad ogni rigassificatore, mettendo in evidenza il comportamento dei suoi uffici che hanno rilasciato i decreti di Via e di non assoggettabilità a Via, in contrasto con la normativa, in contrasto con il parere della regione Toscana. Sollecitare la soc. Solvay a prendere una posizione di contrasto al rigassificatore, chiarendo il disinteresse commerciale al metano “in casa”, e negando l’uso dei suoi terreni ed impianti.Promuovere con Ineos e Solvay un’agenda d’intenti affinché la costa di Vada, a partire dalla zona archeologica di San Gaetano, sia libera e fruibile da impianti industriali». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino