Il Tirreno

Chiude il campionato Uisp di calcio, il ricordo: «Noi siamo stati un esempio, quello spirito è finito»

Michele Falorni
Chiude il campionato Uisp di calcio, il ricordo: «Noi siamo stati un esempio, quello spirito è finito»

Cecina, Paolo Giovannelli ex calciatore di serie A con Roma e Pisa, è uno dei protagonisti del torneo amatori. "Tutto cominciò con un gruppo di amici"

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CECINA. La notizia che, dopo decenni, il campionato degli Amatori Uisp abbia traslocato in Valdera nella stagione 2019-20 non lascia indifferenti gli sportivi. Per gli appassionati che hanno indossato la casacca e combattuto per il titolo di zona, e poi per quello regionale, è uno schiaffo fastidioso da sopportare.

Paolo Giovannelli, ex calciatore di serie A con Roma e Pisa, è uno di questi. Dopo le esperienze nella capitale e nelle altre squadre, si è divertito per anni prima con il Cecina 93 da tesserato, vincendo pure un torneo, e poi con l’Arci Palazzi da allenatore, società con cui ha chiuso ben tre titoli in bacheca, togliendosi soddisfazioni e, al momento in cui il Cecina calcio venne rifondato nel 2010, trasferendo in blocco i suoi ragazzi in maglia rossoblù per disputare la Terza categoria. Una curiosità: in difesa giocava Fabrizio Zazzeri, che del Cecina è l’attuale presidente.

«Mi dispiace – dice Giovannelli – perché ho partecipato all’attività sia da calciatore che da mister. Rimango un pochino senza parole, perché la nostra è una delle zone che dal punto di vista storico ha sempre vantato numerose iscritte. Spero che il problema si risolva e il torneo riprenda come in passato, soprattutto perché offre a tanti ragazzi la possibilità di giocare e divertirsi. Certo, servono lo spirito e la rivalità giusta, ma prendere parte al campionato significa praticare sport e mantenersi in forma. Inoltre, ed è l’altro aspetto da sottolineare, gli spogliatoi e le gare alimentano l’aggregazione e favoriscono le amicizie. È un ottimo passatempo, non lo nego. Ricordo che proprio noi siamo stati l’esempio, in quanto eravamo un gruppo di amici che è rimasto uguale con il passare degli anni. Ora sono fuori dal giro, ma spero proprio che arrivi una risposta positiva e il clima torni sereno, con i tradizionali gironi di nuovo sui nostri campi».

Non importa sfogliare gli almanacchi per rivedere nelle pagine che i raggruppamenti erano almeno due, si giocavano il torneo di categoria e la coppa – fino alla scorsa primavera – e i dirigenti assegnavano numerosi premi ai vincitori e ai capocannonieri, in attesa della fase regionale che in tempi recenti ha visto protagonisti Cral e Sporting Club Rosignano. Bene sarebbe recuperare tutte le società e ricominciare. Il coordinatore della sezione calcio, Fabio Ercolini, ha non a caso parlato di un trofeo da promuovere a primavera 2020.

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