Italia
Si fingono addetti dell’Asa, rubano 5mila euro e gioielli a uno coppia di ottantenni
Rosignano, sono entrati con la scusa di verificare la presenza di amianto nei tubi. Vittima dei truffatori due anziani residenti in una villetta a Vada
VADA. Sono arrivati in due, alle 8 di mattina di martedì 1 ottobre, e al campanello dell’abitazione di via Isola di Pianosa, stradina a fondo chiuso all’angolo con via delle Saracine a Vada, si sono presentati come addetti dell’Asa. In abiti da lavoro, e con tanto di arnesi del mestiere, si sono rivolti ai due coniugi 80enni per convincerli a farsi aprire la porta di casa pronunciando la fatidica parola: amianto. Sostenendo la necessità di ispezionatre l’impianto idraulico per scongiurare la presenza del pericoloso materiale.
A farli entrare sarebbe stata la donna, mentre l’uomo si trovava ancora nella camera da letto e li avrebbe raggiunti solo qualche minuto dopo. Contando sul fatto di trovarsi ormai all’interno dell’abitazione, i due truffatori avrebbero calcato la mano, approfittando della momentanea confusione insinuata nella coppia di residenti.
Con una scusa li avrebbero indotti a radunare soldi e preziosi, quelli nascosti in casa e quelli riposti in cassaforte, e a metterli tutti in una borsa tenuta in mano proprio da uno dei due malfattori; borsa che poi è stata riposta nel frigorifero. Dettaglio, quest’ultimo, talmente singolare da risultare credibile. A quel punto i truffatori con un semplice trucco avrebbero separato la coppia, invitando l’uomo a scendere in giardino per controllare la strumentazione esterna. Per la donna sarebbe così diventato impossibile sorvegliare contemporaneamente i due “lavoratori”, che nel frattempo si erano messi effettivamente a esaminare a vista le tubazioni.
Ed è a questo punto che uno dei due si sarebbe allontanato per dirigersi verso la cucina, aprire il frigorifero e arraffare la borsa contenente il denaro e i gioielli, e quindi nasconderla. Dopodiché i ladri si sarebbero intrattenuti in casa ancora per alcuni minuti, per non destare sospetti, recitando di fronte ai coniugi il copione della truffa provato e riprovato fino a mandarlo a memoria, per poi congedarsi.
Solo in un secondo momento, marito e moglie si sarebbero ricordati della borsa. Ma, aperto il frigorifero, ecco l’amara sorpresa. La coppia ha dunque sporto dunque denuncia presso i Carabinieri. I militari dell’Arma li hanno infine aiutati a ricostruire l’accaduto e a fare l’inventario dei beni sottratti. Il bottino che i due falsi addetti dell’Asa si sono intascati ammonta a 5mila euro in contanti, più gli ori e tutti i gioielli accumulati nel corso di una vita intera.
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