«A Castiglioncello non ci sono richieste per i ticket del treno»
Il gestore dell’Ufficio turistico Federico Fulceri: «Vendiamo già i biglietti dei traghetti, potremmo estendere il servizio»
il panorama
La stazione di Castiglioncello è la più rappresentativa, sia dal punto di vista turistico che architettonico, tra gli scali ferroviari del comune di Rosignano e della costa livornese. Impresenziata da anni, al suo interno ha sede la Pro Loco e l’associazione Giacomo Onlus. Fino a due anni fa c’era anche l’Ufficio turistico, che si è trasferito da poco tornando nella sede storica di via Fucini, angolo via Aurelia. Il bando del Comune per la gestione è stato vinto dall’ITouch&Tour, che gestisce anche gli uffici turistici di Rosignano porto, Cecina e Bibbona.
«Qui non si sente una grossa esigenza di fare biglietteria per i treni - dice il titolare dell’Itouch, Federico Fulceri, anche se quando ha presentato la richiesta Vada anche noi ci siamo associati. Ma i nostri visitatori non ci chiedono questo servizio. Tuttavia potremmo attrezzarci se c’è necessità da parte del Comune. Già vendiamo i biglietti dei traghetti per l’Elba, Capraia, Pianosa, Giglio e tutto l’arcipelago toscano - prosegue Fulceri -. Nei nostri uffici, tutti in rete, vendiamo 38 tipi di escursioni, dallo snorkeling alle cantine ai parchi gioco. Non abbiamo difficoltà ad estendere il servizio anche alla biglietteria dei treni, anche se, ripeto, non è una richiesta che ci arriva dai nostri visitatori di Castiglioncello».
L’assessora al Turismo Licia Montagnani è dello stesso avviso: «L’ufficio turistico di Castiglioncello - dice - è decentrato rispetto alla stazione, poi molti ormai acquistano i biglietti on line. La stazione di Castiglioncello però è strategica nella promozione turistica: qui infatti con l’arrivo della ciclopista integrata sarà individuato l’imbarco per le bici. E quindi l’amministrazione comunale farà il possibile per sollecitare Trenitalia a fornire un servizio adeguato. Lo stesso vale per Rosignano Solvay: il sindaco ha già chiesto un incontro urgente a ferrovie».
Possibile estendere l’esempio di Vada al resto del comune? «Il caso di Vada è senz’altro virtuoso - dice Montagnani - : a Vada la Pro Loco è una realtà molto attiva e organizzata ed ha anche in comodato d’uso gratuito la stazione. È un esempio che dovremmo esportare, tenendo presente le esigenze specifiche di ogni realtà». —
M.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
