Il Tirreno

Pizzech, nuovo direttore del De Filippo: «Ecco il nostro cantiere in città»

Andrea Rocchi
Pizzech, nuovo direttore del De Filippo: «Ecco il nostro cantiere in città»

Non solo il cartellone ma anche progetti, tavole rotonde, laboratori Ieri l’incontro con le scuole: «Saranno il motore dell’ iniziativa» 

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CECINA. L’idea è quella di costruire un “cantiere della città”. Perché c’è uno spazio fisico, il De Filippo, che presto aprirà rinnovato. Ma c’è uno spazio aperto, immaginario, quello della cultura e delle idee, da costruire insieme.
Alessio Pizzech, 47 anni, regista d’opera e di prosa che ha già allestito centinaia di spettacoli in giro per l’Italia, è tornato a casa. Sul quel territorio (le radici sono di Rosignano), che lo ha visto crescere e sbocciare artisticamente. La sua nuova missione è quella di direttore artistico del Teatro De Filippo. Lo hanno scelto il Comune di Cecina e la Fondazione Toscana Spettacolo.

«Il mio compito?», risponde alla nostra domanda. «E’ quello di realizzare un progetto culturale che non si esaurisca con il cartellone della stagione teatrale». Ecco perché ieri pomeriggio, in Comune Vecchio, ha incontrato il mondo delle scuole – dalle materne alle superiori – pere “iniziare a costruire questo cantiere”. Significa che fa febbraio, oltre allo spettacolo in teatro, troveranno spazio incontri, dibattiti, tavole rotonde, laboratori in cui il mondo della scuola sarà protagonista. E con la scuola l’obiettivo è quello di coinvolgere le famiglie. Il De Filippo, lo ha detto presentandosi due giorni fa, dovrà diventare “la casa dei cittadini del futuro”. Per fare questo – spiega Pizzech – occorre fare rete con gli insegnanti e le famiglie. «Devo dire che con l’assessore alla cultura Lucia Valori abbiamo sposato un percorso condiviso e quello di ieri, con la scuola, è stato soltanto il primo step di un progetto in evoluzione». Ne seguiranno altri.

L’obiettivo, anche un pizzico didattico, è quello di formare cittadini o quantomeno avvicinarli alla cultura teatrale. Non però perché siano meri spettatori, ma anche attori consapevoli di questo processo. L’intento è anche quello di “scoprire linguaggi differenti e generi diversi, esperienze artistiche provenienti da mondi opposti”. Presto, con l’amministrazione comunale, Pizzech presenterà il nuovo cartellone allestito. «Sarà una stagione accessibile a tutti, con un cartellone popolare, capace di coinvolgere un pubblico differenziato».

«La nostra idea – spiega l’assessora alla Cultura Lucia Valori – è quello di dar vita ad un tavolo costantemente aperto con il mondo della scuola che diventerà quindi co-produttrice dello stesso progetto teatrale ma anche con quello dell’associazionismo. Saranno tanti gli spettacoli in programma con tante compagnie tra le quali “Luna e Gnac”. A guidarci sarà l’opera di Gianni Rodari. Non soltanto perché il prossimo anno ricorrerà il centenario dalla sua nascita ma perché parlava di libertà, di fantasia e di diritto alla cittadinanza». Pizzech si dividerà tra Cecina, Rosignano (dove collabora con Armunia ed il comune grazie al progetto InOpera) continuando a lavorare in giro per l’Italia con i suoi spettacoli e le sue collaborazioni. «Sì, è una bella sensazione quella di tornare a lavorare qui, tra Rosignano e cecina, da dove sono partito. Ma soprattutto farlo non più come quando avevo vent’anni, ma con un nuovo bagaglio esperienze e conoscenze acquisite che proverò a mettere a disposizione di questo territorio».
 

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