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Bruciata l’automobile di un’altra donna dopo averle rubato e rotto gli occhiali
È il secondo rogo doloso in due giorni a pochi chilometri di distanza. La proprietaria è una 50enne di San Vincenzo
Potrebbe averla seguita fino al parcheggio del cimitero. Poi, mentre era a cena con degli amici, le ha spaccato il finestrino dell’auto e rubato gli occhiali da vista, trovati frantumati per terra a qualche metro di distanza. Infine, non pago dei danni da migliaia di euro appena provocati, ha cosparso la macchina con della benzina dandola alle fiamme.
Secondo veicolo a fuoco in due giorni in provincia di Livorno, stavolta a Castagneto Carducci. La vittima è una donna di 50 anni di San Vincenzo, che aveva lasciato l’auto in sosta vicino al camposanto per spostarsi a cena con un gruppo di persone a lei care. La signora, ieri mattina, ha poi sporto denuncia ai carabinieri. Sul caso indagano i militari della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci, che per il momento non escludono alcuna pista. Sia quella persecutoria, sia quella di un eventuale piromane seriale. Gli occhiali trovati frantumati sull’asfalto potrebbero essere un indizio da non sottovalutare. Una prova di odio estremo verso la donna in aggiunta alla macchina data alle fiamme. Ma, allo stesso tempo, il secondo rogo in due giorni nella medesima zona, può far pensare contrariamente a un incendiario senza scrupoli. Magari con una predilezione per far male alle donne, visto che le vittime sono risultate sempre loro. Per questo gli uomini dell’Arma non si possono ancora sbilanciare.
La cinquantenne è stata ascoltata in caserma e da quanto si è appreso non avrebbe alcun sospetto su chi possa essere il piromane. È accaduto tutto in pochi minuti sabato sera, alle 23.20. Sul posto, dal distaccamento di Cecina, è intervenuta un’autobotte dei vigili del fuoco, che ha prontamente spento le fiamme. La vettura, una Peugeout 208 di piccola cilindrata, è stata completamente distrutta e l’intervento dei pompieri, fortunatamente, ha evitato che l’incendio si estendesse al bosco circostante e agli altri veicoli parcheggiati nelle vicinanze. Le fiamme non hanno raggiunto n eppure il vicino cimitero.
Si tratta, come detto, del secondo caso in due giorni nella zona. Proprio nella notte fra venerdì e sabato, in via Val di Cecina, era stata data alle fiamme un’altra auto, una Fiat Panda. La proprietaria, residente là vicino, sabato scorso doveva essere ascoltata in caserma, poi però per un contrattempo è dovuta andare via e non ha più parlato con i militari. Anche per questo episodio procedono i carabinieri della Compagnia di Cecina, e anche in questo caso si segue sia la pista persecutoria, sia quella del piromane seriale. Peraltro, la scorsa estate, a San Vincenzo si erano registrati diversi episodi di auto date alle fiamme e di San Vincenzo è proprio la donna che ha ritrovato la sua macchina distrutta di fronte al cimitero di Castagneto Carducci. Una coincidenza? Forse sì, forse no. Gli investigatori ancora non sono in grado di stabilirlo con certezza. Fatto sta che la signora non ha alcun sospetto su nessuno.
L’unica cosa certa è che anche in questo caso il rogo è stato doloso e che forse, rispetto al caso di Cecina, c’è dell’altro: quegli occhiali tolti da dentro l’auto e calpestati che potrebbero fornire più di un indizio ai carabinieri cecinesi. —
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